9. =Il cavolo verza= (_verza_). =Diverse maniere di prepararlo.=

_Alla casalinga._ Lessate alcuni minuti le foglie di verza nell’acqua

salata bollente, spremetele e, trinciatele bene, mettetevi quella

quantità di pepe che bramate, un po’ di sale se occorresse, e fatele

soffriggere adagio una trentina di minuti in una cazzarola dove

avrete riscaldato, prima dell’olio, e poi un pezzetto di burro. Potete

aggiungervi anche una fesa d’aglio che poi leverete.

_Col lardo._ Preparate le verze come per la precedente ricetta,

mettetele in una cazzarola dove avrete disposto uno strato di lardo

pesto e di prezzemolo trito fino e un paio di fese d’aglio che poi

leverete a metà cottura cioè dopo 30 m. circa.

_Alla cappuccina._ Riscaldate dell’olio in una cazzarola, unitevi

un pezzetto di burro, due cucchiai di prezzemolo trito, due sardelle

diliscate e pestate fine, soffriggete ogni cosa, mescolatevi le verze

lessate come nella prima ricetta, asciugate e trinciate, sale e pepe,

e fatele cuocere lentamente, bagnandole, se occorresse, con un po’

d’acqua o di brodo.

_In insalata, cotte._ Lessate 30 m. le foglie ben lavate di verza

nell’acqua bollente salata le spremerete entro un pannolino e le

disporrete senza trinciarle in una insalatiera che avrete soffregata

con una costa d’aglio per poi condirle con olio, aceto, sale e pepe.

_In insalata, crude._ Ben lavate, e tagliuzzate a fine listarelle,

le condirete come dicemmo sopra e, volendo dar loro un sapore più

piccante, sarete parchi col sale e pesterete invece una sardella

diliscata coll’olio.

L’estate è la madre dei poveri.

10. =I cavoli navoni.= — I navoni si fanno lessare una trentina di

minuti nell’acqua bollente salata, poi si tirano a cottura, tagliati a

fette, in un tegame dove si avrà preparato un soffrittino di strutto e

di cipolla. Simili ai navoni ma più dolci sono i cavoli rutabaga (vedi

sotto).

11. =I cavoli rapa.= — I cavoli rapa si devono gustare mentre sono

ancor giovani altrimenti riescono assai legnosi. Essi si mondano e si

tagliano generalmente a fettine, poi si mettono in una cazzarola con

burro od olio, pepe e sale, e quando in capo a mezz’ora sono rosolati

si bagnano con acqua o brodo e si tirano a cottura.

12. =I cavoli rutabaga.= — Come le rape, ricetta col lardo ma senza

zucchero.

13. =I ceci.= — Si possono mangiare tanto verdi che secchi; verdi,

tuttavia, hanno la buccia alquanto dura. In ogni caso i ceci sono

alquanto difficili a cuocersi ed è quindi saggio consiglio di metterli

in molle nell’acqua la sera per la mattina. L’acqua piovana s’addice

meglio d’ogni altra per la cottura delle leguminose; se non ne aveste

a disposizione vi converrebbe unirvi durante la lunga bollitura (di

5-6 ore circa) un sacchettino pieno di cenere, o un po’ di bicarbonato

di soda. Per condirli come verdura (qualora non li gustiate come

generalmente usa in minestra) vi mescolerete quando sono cotti un

soffrittino di olio e cipolla.

Rispetti, dispetti e sospetti

guastano il mondo.

14. =I cetrioli.= — Si mangiano generalmente in insalata, mondati,

tagliati a fette per traverso e cosparsi di sale in abbondanza.

Quest’operazione si fa alcuni minuti prima di condirli avendo poi cura

di versar via l’acqua che tramandano. I cetrioli in insalata sono ancor

più gustosi se si mescolano con fette di patata, di sedano, di pomodoro

o colla cicoria e la lattuga.

Essi si possono anche cuocere con olio, burro, pepe e sale.

Il piccolo focolare: Ricette di cucina per la massaia economa · 第 45 / 94 题