I terreni non diventan mai vecchi.

89. =Salsicce (lucaniche) a uso salamini.= — Quando sono fresche si

lavano bene e si cuociono un paio d’ore sia nell’orzo, sia nei cavoli

dolci o acidi come la pancetta (vedi sopra). Secche si mangiano a

fettine come il salame. V’è chi usa dividerle a metà e cuocerle un

pochino ai ferri. Ciò dipende dal gusto. Esse servono quasi sempre di

companatico alla polenta.

90. =Cotichini, bondiole, zampetti, ecc. ecc.= — Questa carne più fina

e insaccata di maiale va cotta lentissimamente e sempre involta in

un pezzo di tela. Il tempo della cottura varia secondo il peso. Uno

di questi salami che pesi 400 gr. si cuoce circa due ore, mentre un

pezzo da due chilogr. esige quattro ore per essere al punto. Conviene

regolarsi secondo questa norma. Ricordate in ogni modo di metterli

sempre al fuoco nell’acqua fredda.

91. =Lucanichette= (_Würste_) =alla tedesca.= — Ben lavate che siano si

mettono al fuoco nell’acqua fredda e, appena essa comincia a bollire,

si ritirano e si portano in tavola coperte da un tovagliolo a ciò si

mantengano calde. La stessa regola vale per le lucanichette di manzo

e di vitello. Le piccole lucanichette di solo maiale si cuociono nei

cavoli.

La roba sta con chi la sa tenere.

92. =Lingua di maiale salata.= — Come quella di manzo, ben lavata

che sia si cuoce, secondo la sua grandezza 5-6 ore nell’acqua,

adagio. Quando si può levarle la pelle (conviene provare) si fa

quest’operazione, poi si rimette al fuoco. La lingua si gusta colle

verdure e colla salsa di rafano (vedi pag. 59).

93. =Carne salata di maiale (carnesecca).= — Si fa lessare un paio

d’ore o meno secondo la sua dimensione nell’acqua poi si tira a cottura

entro i cavoli. Nello stesso modo si allestiscono le altre carni

salate. La carnesecca si cuoce qualche volta anche nell’orzo.

94. =Capretto arrosto.= — Esso si può cucinare tanto sul fornello,

come sulla brace o al forno; nel forno diventa tuttavia più gustoso.

Il capretto si compera bell’e preparato. La parte di dietro è la più

conveniente per cuocersi arrosto; colla parte davanti si può allestire

un buon intingolo. Il capretto da cuocersi arrosto si lava in fretta,

si asciuga, si sala e s’infarina tanto intero, come tagliato a pezzi,

poi si mette in un tegame con parti eguali di burro e di lardo (in

tutto 15 gr. per ogni 100 gr. di capretto) e si cuoce ore 1 1/2 al

forno bagnandolo di quando in quando col suo intinto.

Per fare l’intingolo colla parte davanti procederete nella stessa

maniera, soltanto lo bagnerete con acqua o brodo e con un po’ di salsa

di pomodoro.

In casa stringi, in viaggio spendi e

in malattia spandi.

95. =Capretto in umido.= — Preparato il capretto come indica la

precedente ricetta e messolo al forno, quando ha preso colore lo si

bagna di tratto in tratto con brodo freddo o con acqua aggiungendovi

da ultimo la salsa di pomodoro. Se v’aggrada, potete unirvi un po’

di cipolla e di ramerino pestati. Volendo poi farlo alla romana lo

metterete in tegghia con 4-5 cucchiai d’olio, 40-50 gr. di lardo

pestato, due fese d’aglio, sale e pepe e una presina di noce moscata,

nonchè con un finocchio tagliato a fettoline. Quando ha preso colore lo

bagnerete col brodo, a due terzi di cottura leverete l’aglio, cioè in

un’ora circa.

Il piccolo focolare: Ricette di cucina per la massaia economa · 第 36 / 94 题