_Col lardo._ Fate soffriggere in una pentola un pezzetto (per ogni
persona) di lardo pestato, unitevi una cipolla trita e, quando ha preso
colore (sempre per ogni persona), un paio di belle patate mondate e
tagliate a dadolini. Bagnate il composto con un po’ d’acqua fredda,
aggiungendo sale e pepe e lasciatelo bollire finchè le patate si
sfanno, rifondete il liquido calcolandone mezzo litro per persona,
acqua o brodo che sia, e lasciatelo bollire ancora 30-40 minuti
sbattendolo di quando in quando col fuscello. Aggiungetevi da ultimo
dei dadolini di pane tostato al forno.
_Colle erbe odorose._ Fate riscaldar bene un pezzetto di strutto in
una pentola, arrossatevi alcune cipolle affettate, unitevi 4-5 cucchiai
di farina e mescolate bene. Versatevi sopra dell’acqua fredda salata e
fate cuocere in questa una dozzina di patate mondate, lavate e tagliate
a dadi mescolandovi un battuto di basilico o di maggiorana. Quando le
patate si sfanno, rifondete il liquido badando che vi resti mezzo litro
di zuppa per ogni persona, e aggiungetevi alcune fette di pane tostato
al forno. Per quattro persone.
_Coll’erba cipollina e col prezzemolo._ Mondate alcune patate farinose,
lasciatele giacere qualche tempo nell’acqua, asciugatele e sminuzzatele
colla grattuggia. Intanto avrete preparato un soffritto di strutto,
cipolla e farina come nella precedente ricetta: unitevi le patate e
fatele cuocere con poc’acqua. Rifondete poi il liquido, aggiungendo
una manatina d’erba cipollina e una di prezzemolo trito, pepe e sale,
sbattete col fuscello e servite coi soliti dadolini di pane. Calcolate
quattro patate per ogni persona.
_Col latte._ Sciogliete al fuoco un pezzetto di burro, unitevi
un cucchiaio grande di farina, amalgamate bene i due ingredienti,
diluiteli con un po’ di latte freddo, aggiungete dell’altro latte
finchè ne avrete consumato un litro, poi 4-5 patate lesse, schiacciate,
una presina di cannella, una foglia di lauro, pepe e sale. Fate bollire
adagio ogni cosa, bagnando col latte o con acqua se la zuppa divenisse
troppo densa. Servite con alcune fette di pane. Per 2-3 persone.
_Coi pomidori._ Mettete al fuoco parti eguali di patate mondate e
affettate e di pomidori divisi in quattro parti, versandovi alla prima
poc’acqua. Quando sono cotti, versatevi tutta l’acqua necessaria, un
abbondante soffritto d’olio e di cipolla trita, sale e pepe. I pomidori
devono essere spremuti e puliti dai granelli.
_Coi porri._ Rosolate con un pezzetto di burro la parte bianca di
quattro porri, aggiungendo una presina di sale e di zucchero. Quando
coloriscono, bagnateli con un litro d’acqua calda, e allorchè questa
leva di nuovo il bollore ritirate la cazzarola sull’angolo del fornello
e mettetevi tutto il sale occorrente; trascorso un quarto d’ora unitevi
sei belle patate mondate e affettate, spargetevi sopra un po’ di pepe,
cuocete il composto un’ora e mezza e servite. Per 2 persone.
_Col pangrattato._ Schiacciate sulla spianatoia una dozzina di patate
lesse e bollenti, mettetele in una catinella e diluitele con 4 litri
circa di latte spannato, oppure con 2 litri di latte e 2 litri d’acqua.
Cuocete il composto a calore moderato, unendovi se v’aggrada qualche
fettolina di sedano e di carota; quando le patate sono sfatte bene,
salate la minestra e versatela subito nella zuppiera coprendola con uno
strato di pangrattato fino arrostito nel burro. Per 4 persone.
_Col pane di segale._ Affettate finamente una dozzina di patate mondate
e lasciatele giacere mezz’ora nell’acqua fredda. Affettate pure la
terza parte del loro peso di pane di segale.
Rosolate 60 gr. circa di farina nello strutto bollente, unitevi il
pane e una grossa cipolla trinciata e, quando anche questi sono un po’
soffritti, versatevi 4 litri d’acqua fredda, con le patate, pepe, sale
e un po’ di noce moscata. Fate bollire a lento fuoco il composto un’ora
circa e servite. Per 4-5 persone.