ALCIBIADE solo.
ALCIB. (_cogitabondo, sospirando_) Terra fatale ed ingrata, potevi
risparmiarmi e i tuoi doni e gli oltraggi, se darmi non potevi anche il
dono di odiarti! a che crescermi superbo come la rocca della tua dea,
se umile oggi devo farmi per te! Umile dinanzi a costoro che mi odiano,
perchè in me paventano un rimprovero alla loro ignavia boriosa; umile
perchè la loro vanità non si adombri, e perchè Atene (_con accento di
rabbia, stringendo i pugni_) — giusti Numi! — è in mano loro! Coraggio!
essi vengono!...