Detti e TRASILLO.
ALCIB. (_al veder Trasillo si fa improvvisamente torvo e scuro_)
Trasillo!
TRAS. (_accorrendo ad Alcib._) Salve, Alcibiade! Da Atene io vengo.
ALCIB. Ad annunciarmi qualche nuova sentenza contro di me? o qualche
nuova condanna di capitani vittoriosi?[518]
TRAS. No, no, Alcibiade! I tuoi amici d’Atene ti salutano e ti fan
sapere che negli animi del popolo rivive il desiderio di te. Ti pregano
intanto che tu ti adoperi a rialzare la fortuna depressa di Atene,
mentre essi van lavorando al tuo richiamo...
ALCIB. (_serio e scuro in volto_) Questo ti hanno incaricato di
dirmi?...
TRAS. Sì...
ALCIB. (_si volge a Seute_) Ascolta dunque, o re Seute! Alcibiade
ha combattuto per Atene a Potidea, a Delio, a Mantinea, a Catania;
e Atene in premio lo ha dannato a morte; pure Alcibiade è tornato
a lei, e per lei ha vinto due volte ad Abido, e a Samo, e a Mileto,
e a Cizico: ridonatole il dominio dell’isole e del mare, portate ad
Atene duecento navi in trofeo: e Atene in premio lo ha condannato una
seconda volta!... Ora questa Atene mi manda a salutare!... (_si volge a
Trasillo e la sua voce sarcastica ridiventa grave e cupa_) Ritorna alla
città! e di’ a coloro che ti mandarono, che tu hai visto Alcibiade,
e che le porte dell’Erebo non son così chiuse dietro le spalle dei
morti, come son chiuse le sue orecchie ad ogni voce che gli giunga da
Atene! Di’ loro, che tu hai visto Alcibiade, vestito da Trace, ubbriaco
come un Trace, e che le sue spoglie e il suo volto erano meno cangiati
della sua anima; di’ loro che dall’alto del suo castello egli ha veduto
veleggiar per l’Ellesponto le navi di Lisandro che stan preparando le
sue vendette; di’ che Alcibiade non ha amici in una città di traditori
e di ingrati, ove l’esilio e la morte sono il premio di quelli che
combattono e vincono per lei!...
TRAS. (_annichilito dalla sfuriata di Alcibiade, con voce
supplichevole_) Alcibiade...
ALCIB. Va! va! Annunziami che han profanato il sepolcro di mia madre
Dinòmache, sarai meno male accolto che non portandomi i saluti di
Atene!... Va!... (_con gesto imperioso gli interdice di replicare:
Trasillo si allontana mestissimo e mortificato: Alcibiade lo richiama
in sull’uscire_) Aspetta!... (_Trasillo si ferma in sulla soglia.
Alcibiade evidentemente combattuto nell’interno dell’animo, vorrebbe
dir qualche cosa: ma poi si riprende, e si limita a soggiungere con
voce lenta e cupa, senza guardar Trasillo in volto_) Salutami Socrate!