SCENA IV.

Detti e TRASILLO.

ALCIB. (_al veder Trasillo si fa improvvisamente torvo e scuro_)

Trasillo!

TRAS. (_accorrendo ad Alcib._) Salve, Alcibiade! Da Atene io vengo.

ALCIB. Ad annunciarmi qualche nuova sentenza contro di me? o qualche

nuova condanna di capitani vittoriosi?[518]

TRAS. No, no, Alcibiade! I tuoi amici d’Atene ti salutano e ti fan

sapere che negli animi del popolo rivive il desiderio di te. Ti pregano

intanto che tu ti adoperi a rialzare la fortuna depressa di Atene,

mentre essi van lavorando al tuo richiamo...

ALCIB. (_serio e scuro in volto_) Questo ti hanno incaricato di

dirmi?...

TRAS. Sì...

ALCIB. (_si volge a Seute_) Ascolta dunque, o re Seute! Alcibiade

ha combattuto per Atene a Potidea, a Delio, a Mantinea, a Catania;

e Atene in premio lo ha dannato a morte; pure Alcibiade è tornato

a lei, e per lei ha vinto due volte ad Abido, e a Samo, e a Mileto,

e a Cizico: ridonatole il dominio dell’isole e del mare, portate ad

Atene duecento navi in trofeo: e Atene in premio lo ha condannato una

seconda volta!... Ora questa Atene mi manda a salutare!... (_si volge a

Trasillo e la sua voce sarcastica ridiventa grave e cupa_) Ritorna alla

città! e di’ a coloro che ti mandarono, che tu hai visto Alcibiade,

e che le porte dell’Erebo non son così chiuse dietro le spalle dei

morti, come son chiuse le sue orecchie ad ogni voce che gli giunga da

Atene! Di’ loro, che tu hai visto Alcibiade, vestito da Trace, ubbriaco

come un Trace, e che le sue spoglie e il suo volto erano meno cangiati

della sua anima; di’ loro che dall’alto del suo castello egli ha veduto

veleggiar per l’Ellesponto le navi di Lisandro che stan preparando le

sue vendette; di’ che Alcibiade non ha amici in una città di traditori

e di ingrati, ove l’esilio e la morte sono il premio di quelli che

combattono e vincono per lei!...

TRAS. (_annichilito dalla sfuriata di Alcibiade, con voce

supplichevole_) Alcibiade...

ALCIB. Va! va! Annunziami che han profanato il sepolcro di mia madre

Dinòmache, sarai meno male accolto che non portandomi i saluti di

Atene!... Va!... (_con gesto imperioso gli interdice di replicare:

Trasillo si allontana mestissimo e mortificato: Alcibiade lo richiama

in sull’uscire_) Aspetta!... (_Trasillo si ferma in sulla soglia.

Alcibiade evidentemente combattuto nell’interno dell’animo, vorrebbe

dir qualche cosa: ma poi si riprende, e si limita a soggiungere con

voce lenta e cupa, senza guardar Trasillo in volto_) Salutami Socrate!

Alcibiade · 第 252 / 286 题