ALCIB. Che?! I sacerdoti! (_guardando verso l’interno_)

TIMAND. Sì, essi: gli Eumòlpidi che vengono a ribenedirti.

ALCIB. Ah, infatti! per Cerere! dimenticavo che le maledizioni delle

due Dee pesano ancora su di me. È strano! Dal giorno che i sacerdoti

mi hanno maledetto, tutto mi è andato a gonfie vele. Che la loro

benedizione mi avesse a portare il malaugurio?

TIMAND. No, no, Alcibiade, non bestemmiare...

ALCIB. Io non bestemmio; ricordo. E penso che costoro coi loro anatemi

son riusciti a farmi andare a Sparta, e a trarre Atene ad un pelo dalla

rovina... Oh, eccoli.

Alcibiade · 第 203 / 286 题