TIMAND. Il tuo grado?
BRAS. Soldato semplice.
TIMAND. (_vivissima_) Soltanto?... (_fissa severa Alcibiade, che
incontratosi nel di lei sguardo abbassa il proprio; e ripiglia a voce
lenta, rivolta di nuovo a Brasida_) Sparta è ben ingrata con te!... Ami
tu qualcuno?
BRAS. Sparta e la mia donna.
TIMAND. E la tua donna ti segue?
BRAS. M’aspetta.
TIMAND. Quando? come?
BRAS. (_mostrando e stendendo il proprio scudo, prima in atto
d’imbracciarlo militarmente, poi rivoltolo in senso orizzontale_) O con
questo — o su questo.[401]
TIMAND. (_stringendogli la mano con piglio risoluto, e guardando nello
stesso tempo Alcibiade_) Va! che sei un valoroso!
(_Brasida s’avvia per uscire. — Alcibiade alle ultime parole di
Timandra fa un gesto vivissimo, com’uom ferito nel vivo — poi
visibilmente dominato da interna violentissima lotta, richiama Brasida,
che è già in sulla porta per uscire_) Aspetta!... (_Brasida ritorna
indietro, Alcibiade soggiunge a voce lenta_) Lo porterò invece io
medesimo... Tu parti pure!... (_Brasida saluta militarmente e parte_)