ALCIB. Con te, che sei una di quelle Amazzoni agguerrite di cui parlavo
dianzi, so che non vi è nulla a fare...
ASP. (_dissimulando con soddisfazione ostentata il malumore_) Ah!...
manco male che lo sai...
ALCIB. Quindi il mio spirito come il mio cuore si trovano in perfetta
calma: e ringrazio i Numi che a me ti han fatto conoscere soltanto
nella estate de’ tuoi dì...
ASP. Perchè?
ALCIB. Perchè se la tua state è così bella e rigogliosa, penso che la
primavera m’avrebbe messo ad una prova troppo dura.
ASP. (_con civetteria_) Tu vuoi dire che anche la estate mia non sia
del tutto scevra di pericoli?
ALCIB. Che non lo sia, tu n’hai la prova in tutti quelli che ti fan
corona. Poichè _tutti_ tu hai incatenato al tuo carro... tutti...[48]
(_Alcibiade fa una breve pausa, Aspasia a quelle parole leva gli occhi
vivamente e con compiacenza su Alcibiade, il quale, senza mostrare
d’accorgersene, termina la frase sospesa_) tranne me.