ASP. _e_ GLIC. Lui! (_Alcibiade si avanza ilare verso di loro_)

ASP. (_sottovoce a Glicera_) Te l’avevo detto?! Sta in guardia. Egli ti

cerca.

GLIC. (_sottovoce ad Aspasia_) Rientrerò nella sala.

ALCIB. (_complimentoso, insinuante, elegantissimo_) Inclita Aspasia,

vezzosa Glicera, sole, ancor qui? Buon per voi ch’è già sera: se no, da

questi alberi v’udrebbero le cicale, messaggiere ed interpreti delle

Muse:[44] e andrebbero ad Urania, ad Erato e a Tersicore a dar ben

cattive informazioni delle loro alunne e del modo ond’elle defraudano

de’ loro sorrisi gli sguardi dei poveri mortali.

GLIC. Non temere per questo, Alcibiade. Stavo appunto per rientrare

nella sala del convito. (_s’avvia per uscire_)

ALCIB. Oh, Venere te ne dia premio! Ti verrò compagno. (_le offre

galante il braccio_)

GLIC. No, no, grazie, Alcibiade. Rimani pure. Rientro sola. (_lo scansa

e fugge via_)

Alcibiade · 第 23 / 286 题