Pag. 290. — Nel c. 125 della già più volte citata Cronaca catalana

si applica a Nerone ed a Seneca una storiella assai diffusa, e che di

molti in molti diversi libri si trova narrata. Nerone promette a tre

suoi cavalieri di farli regnare dopo di lui se rispondono a tre quesiti

ch'egli proporrà loro; se non rispondono li farà morire. I tre quesiti

sono: _Que fa deu al cel? Quantes jornades va lo sol en un dia? La mia

persona quant val?_ Aspettando la risposta, Nerone fa custodire i tre

cavalieri in un palazzo. Seneca, il quale si trova in Ispagna, viene

a risapere per astrologia tutto il fatto; va a Roma, e suggerisce ai

cavalieri le risposte, le quali appagano l'imperatore. Costui conosce

da ultimo Seneca, e lo riceve nella sua grazia.

CAPITOLO XVIII.

Pag. 351, n. 41. — L'imperatore Mallios Torquator trova spiegazione

in una Vita latina di Boezio, pubblicata dall'Obbarius innanzi alla

sua edizione del _De Consolatione philosophiae_. In un luogo di essa è

detto: _Boetius iste de familia fuit Torquati Mallii nobilissimi viri_.

L'autore del poema provenzale intese per familia la servitù, e un uomo

di grand'affare, come Boezio, non poteva essere a' servigi d'altri che

di un re, o di un imperatore. HOFMANN, _Ueber die Quellen der aeltesten

provenzalischen Gedichtes, Sitzungsb. d. k. bayer. Akad. d._ Wiss.,

1870, v. II, p. 175-6.

CAPITOLO XXI.

Pag. 466. — Secondo una leggenda riportata da Mattia di Edessa Goffredo

di Buglione avrebbe posseduto la spada di Vespasiano.

CAPITOLO XXII.

Pag. 476-7. — Il ch. Dott. F. Novati mi fa avvertito che i due versi:

_Roma diu titubans_ ecc., dati da me come anonimi, fanno invece parte,

secondo risulta dal cod. Marciano Z, L, CCV (sec. XIV; v. VALENTINELLI,

_Bibl. manusc_., v. II, p. 7) di un carme del celebre poeta inglese

Galfredo di Vinsauf, o di Vinosalvo (XIII sec.), intitolato:

_Vaticinium de Italia per Federicum II evertenda_. Essi trovansi

inoltre, con alcuna variante, nel codice Chigiano E, VI, 80 (sec.

XIV) contenente la raccolta delle lettere scritte da Pier della Vigna

in nome di Federico II. Quivi si hanno i due brevi componimenti che

seguono.

_Litera missa pape per imperatorem Fredericum._

Roma diu titulans, longis erroribus aucta

Corruet et mundi desinet esse caput.

Fata dicunt stelleque monstrant aviumque volatus,

Tociusque subito malleus orbis ero.

_Responsiva pape Frederico._

Nitis in cassum navem submergere Petri,

Fluctuat set numquam mergitur illa navis.

Fata silent stelleque tacent aviumque volatus,

Solius est proprium scire fata dei.

Fama refert, scriptura docet per acta(?) locuta,

Est tibi vita brevis, pena perennis erit.

Questi versi hanno interesse anche per la leggenda che veniva

tramutando Federico II in Anticristo, o in riformatore della Chiesa.

FINE DEL SECONDO VOLUME E DELL'OPERA.

Indice analitico delle materie.

Il numero romano indica il volume, l'arabico la pagina, e vale tanto

per il testo, quanto per le note.

ABGARO, I, 387-9.

ABSBURGO. Casa d', I, 30-1.

ACQUEDOTTI in Roma, I, 140.

ADRIANO, I, 240, 385; II, 3, 35, 43-5, 76, 455.

AGBARO, v. Abgaro.

AGNESE (S.), leggenda di, II, 402-3.

ALBERO SECCO, II, 107, 491-6, 500, 502, 503.

ALBESTON, I, 145.

ALBINO SCOLARE, suoi _Collectanea_, I, 62.

ALESSANDRO MAGNO, I, 214-8; II, 177, 186, 517-48.

ALESSANDRO SEVERO, II, 75-6.

AMORE (Cupido), II, 373, 374, 385-6.

ANGUILLARI (famiglia), I, 30.

ANONIMO di Einsiedeln, I, 59.

ANONIMO Magliabechiano, I, 63-71.

ANTICHITÀ ritrovate, I, 17-8.

ANTICRISTO, II, 181, 490, 501, 502, 503, 516, 523, 545, 549,

557, 587; — a capo degli dei del paganesimo 377-8; — non può

nascere tanto che sussiste l'impero romano, 469; — sua venuta

alla fine del mondo, 478, 479, 480, 481, 482, 486, 488-9,

499; — Credenze intorno ad esso, 482-4.

ANTONINO PIO, II, 76, 455.

ANTONIO, I, 282-3.

APOLLO, II, 373, 374, 377, 378, 380.

AQUILA imperiale, II, 453-5.

AQUISGRANA, I, 18.

ARA COELI, leggenda di, I, 309-18, 319-21, 323; II, 566,

579-80.

ARATO, II, 167.

ARCA di Noè, monumento in Roma così chiamato, I, 85-6.

ARCHELAO, I, 377, 392.

ARCHIMEDE, II, 167.

ARCO della Pietà, II, 24-5, 31, 36-7.

ARCO di Portogallo, I, 159-60.

ARCO di Tito, I, 400, 566-7.

ARCO di Trajano in Benevento, II, 574.

ARENA di Verona, I, 128.

AREZZO, I, 26.

ARISTIPPO, II, 190.

ARISTOTILE, II, 165, 166, 167, 179, 181, 183, 184, 185, 186,

189, 191, 192, 194, 210, 213-4, 223, 224, 299.

ATTILA, I, 221-2, 271; II, 466.

AUGARO, v. Abgaro.

AUGUSTO, v. Ottaviano Augusto.

AURELIANO, II, 42.

AUSONIO, II, 270.

BACCO, II, 373.

BARBARI, danni che recarono a Roma, I, 44.

BASILIO (S.), II, 136-7, 141, 143, 144, 147, 148, 397.

BENEDETTO canonico, suo _Liber politicus_, I, 62.

BIBLIOTECHE nel medio evo, II, 161-2.

BIZANZIO, V. Costantinopoli.

BOCCA della Verità, II, 139-40.

BOEZIO, II, 167, 183, 189, 262, 586; — sua celebrità nel

medio evo, 322-5; — riputazione onde godeva il trattato

_De Consolatione philosophiae_, 325-7; — autori che vi

lavorarono d'attorno, 327-8; — imitatori di esso, 329; —

leggenda che fa di B. un dottore della Chiesa e un santo,

330-9; — opere teologiche a lui attribuite, 337-40; — origine

della leggenda, 340-50; — se B. sia morto martire, 332-4;

— se sia stato cristiano, 335-7: — spirito del trattato

_De Cons. ph._, 336-7; — luogo ove B. fu sepolto, 343-6; —

iscrizione sul suo sepolcro, 345-7; — congettura del Jourdain

circa l'origine della leggenda, 349-50; — la leggenda nei

documenti più antichi, 350-2; — varianti e particolarità di

essa, 352-9; — luogo ove B. fu relegato ed ucciso, 352-4;

— sepolcro di B., 353, 354; — morte, 354-5; — Elpidia, sua

moglie, 356; — B. monaco, 356-7; — miracoli da lui operati,

357-8; — suoi studii e suo sapere, 358-9.

BOLOGNA, origine di, I, 28.

BRESCIA, origine di, I, 28.

BRUTO, I, 276, 277, 282, 299-300.

CADMO, II, 305.

CAIFAS, I, 377.

CALENDE, I, 266; II, 578.

CALIGOLA, I, 238, 454.

CALPURNIO, II, 178.

CAMESE, figlio di Nembrot, I, 85, 86, 87-8.

CAMPIDOGLIO, I, 184-8, 201-2, 204, 280, 284-5, 324, 378; — in

Firenze, 268-9.

CAMPO MARZIO, I, 46.

CAPITOLINO (clivo), I, 77.

CAPYS, I, 272-3.

CARLO MAGNO, I, 6, 13, 20, 31, 240, 275-6; II, 262, 365, 373,

424, 427, 465, 466, 467; — imperatore romano, 428, 434, 453;

— suo ritorno alla fine dei tempi, 500-1.

CARLO V, suo ritorno alla fine dei tempi, II, 504-5.

CARONTE, II, 375, 378.

CASSIO, I, 276, 277, 299-300.

CASTELLUM CRESCENTII, v. Castel Sant'Angelo.

CASTEL SANT'ANGELO, I, 134, 179-80. V. Mausoleo d'Adriano.

CATERINA (S.), II, 77-9, 571, 583-5.

CATILINA, I, 266-71.

CATONE il Censore, II, 270.

CATONE Uticense, II, 183; — sua grande riputazione di virtù e

di saggezza, 268; — citato 269; — suo valore guerriero, 270;

— distici a lui attribuiti, 270-4; — sua rivalità con Cesare,

271-2, 275; — favola di Cathonet suo figliuolo, 274-5; — sua

morte, 275-6; — C. e Dante, 276-8.

CAVALLI marmorei, I, 141-3.

CAVALLI varii, I, 143-5.

CAVALLINO Giovanni, sua Polistoria, I, 72-7.

CAVALLO di Costantino, II, 111-17, 566.

CELIO, I, 77.

CENCIO Camerario, suo libro de' censi, I, 62.

CENTAURI, II, 374.

CERBERO, II, 374, 375, 377.

CERERE, II, 371.

CESARE, v. Giulio Cesare.

CESARIO, figlio di G. Cesare, I, 300; II, 579.

CESARIO, padre di G. Cesare, I, 301.

CESI (famiglia), I, 30.

CHIESA cristiana, che cosa mutuasse da Roma, II, 418.

CHIODI di Cristo, II, 459-65.

CHIUSI, più antica di Roma, I, 28.

CIBELE, II, 381.

CICERONE, I, 267; II, 157, 164, 166, 167, 171, 178, 183,

189, 190, 194, 254, 270; — sue dottrine non repugnanti al

cristianesimo, 259-60; — suo libro _De officiis_ imitato da

Sant'Ambrogio, 260; — C. e San Gerolamo, 260-2; — maestro di

retorica e principe degli oratori, 261-2, 263-5; — cristiano

e salvo, 262-3; — gran filosofo, 265-6; — diverso da Tullio,

266; — fonte di C., 267; — figliuola di C., 268.

CIMELII romani, I, 155-6.

CIRCO MASSIMO, I, 135-6.

CITTÀ che si vantano più antiche di Roma, I, 27-8.

CLAUDIANO, II, 186, 192.

CLAUDIO, I, 240, 372, 375; II, 180, 454, 548.

CLENODIA, V. Insegne imperiali.

CLEOPATRA, I, 249, 300, 328.

COLA DI RIENZO, I, 51-2.

COLISEO, V. Colosseo.

COLONNA ANTONINA, I, 51, 145-6.

COLONNE di Salomone, I, 145.

COLONNESI (famiglia), I, 29.

COLOSSEO, I, 116-8, 191, 192-3; II, 567; — guasti cui andò

soggetto, I, 118-20; — sue meraviglie 122-8; — creduto tempio

del Sole, 122-4; — creduto opera di Virgilio, 125; — confuso

con la Mole Adriana, 125.

COLOSSO di Nerone, I, 120-2.

COMMODO, II, 425.

COMUNI italiani, loro origine, I, 21.

CONTI di Pola, I, 29.

CONTI (famiglia), I, 30.

CORNELIO NEPOTE, II, 182.

CORONA ferrea, II, 459.

CORONE imperiali, II, 457-9.

COSROE, cielo artifiziato da lui costruito, I, 128.

COSTANTINO MAGNO, I, 234; II, 455, 459, 460, 463, 464, 466,

565, 583; — ragioni della sua leggenda, 46; — stimato santo,

47; — sua spada, 47; — edifici da lui costruiti, 47-8; —

sua nascita e suoi primi casi, 48, 52-4, 57-61, 64-73; —

sua conversione, 73-91, 138; — sue monete, 77; — leggenda

del labaro, 76-80; — C. lebbroso, 80, 81, 82, 84, 85; —

suo battesimo, 82, 85, 86-90; fonda Costantinopoli, 83,

87-86, 98-104; — benefica la Chiesa, 94-6; — chiese che si

dicono da lui edificate, 94-6; — donazione da lui fatta alla

Chiesa, 96-8; — leggenda di Licurgo a lui riferita, 105-6;

— storia romanzesca del suo matrimonio 106-8; — ingannato

dalla moglie, 108-10: — altre leggende varie in cui egli

è impegnato, 118-9; — sua morte, 119; — suo nome esecrato,

119-20.

COSTANTINOPOLI, II, 87-8, 98-104, 415, 416.

COSTANZO CLORO, II, 48, 53, 54, 55, 56, 57, 58, 60, 61, 64,

65, 66, 67, 69, 71; — leggenda intorno alla sua nascita,

48-51; confuso con Costanzo II, 50; — sua sepoltura, 51-2.

COSTANZO II, II, 137, 138, 139.

CILASSO, I, 352; II, 425.

CRISTIANESIMO annunziato, I, 327-8; — presentito fra i

pagani, II, 412-3. V. Pagani.

CUPIDO, v. Amore.

DANAE, II, 175.

DANAIDI, II, 375.

DECIO, I, 239, 455.

DEDALO ed Icaro, II, 304, 305, 310.

DEMOCRITO, II, 167.

DEMOSTENE, II, 264, 265.

DESCRIPTIO plenaria totius urbis, I, 63.

DIANA, II, 371, 376-7, 396.

DIDONE, II, 304.

DIECI tribù d'Israele esigliate, II, 544-8.

DIGNITÀ romane ambite, I, 13.

DIOCLEZIANO, I, 228-9, 239, 241-2; II, 53, 66, 455, 459.

DIODORO SICULO, II, 167.

DIOGENE, II, 167, 180, 190.

DIONIGI AREOPAGITA, II, 579-80.

DIRITTI e privilegi romani, I, 32.

DIRITTO romano in Italia, II, 170.

DIVINITÀ PAGANE, II, 375-82. V. Giove, Diana, Venere, ecc.

DOMIZIANO, I, 240.

DONATO, II, 107, 193, 194, 268.

EDIPO, II, 176.

ELENA, II, 175.

ELENA (S.), II, 46, 47, 67, 78, 82, 86, 91, 100, 459; — sua

qualità e sua relazione con Costanzo, 52-4, 55-61, 62, 63,

64, 68, 69, 70; — luogo ove nacque, 54.

ELIANO, II, 165.

ENEA, II, 165, 166, 304, 454.

ENEIDE, rifatta, I, 78, 177.

EPICURO, II, 167.

ERACLIO, I, 243-4; II, 377, 520-21.

ERCOLE, II, 177, 299, 305, 374, 377.

ERMETE, II, 183.

ERODE, I, 370, 400; II, 377.

ERODIADE, II, 396.

ERO E LEANDRO, II, 305.

ESEMPII tratti dalle storie romane, I, 56.

ESOPO, II, 177.

EUCLIDE, II, 183, 194.

FAVOLE antiche conosciute, II, 175-7.

FAUSTINIANO, I, 246.

FEDERICO II, II, 467, 587; — suo ritorno alla fine dei tempi,

501-4.

FEDRO, I, 177.

FESTE in Roma, II, 572-4.

FIESOLE, sua origine, I, 28, 266, 267, 268, 271.

FILIPPO (imperatore romano), II, 75.

FILLIDE E DEMOFOONTE, II, 305.

FILOSOFI dell'antichità: scritture in cui se ne raccolgono i

detti, II, 188-90; — rispetto che si aveva per essi, 191-2.

V. Scrittori.

FILOSOFIA antica, come giudicata, II, 190-1.

FINE del mondo, II, 471-4, 475-6, 477-8, 479-80, 496-9, 500,

503-5.

FIORE dei filosofi, II, 14-17.

FIRENZE, sua fondazione, I, 266-71.

FOCA, I, 243-4.

FORO romano nel medio evo, I, 49-50.

FRANGIPANI (famiglia), I, 29.

FURIE, II, 375.

GALBA, I, 238.

GALLIENO, I, 242-3.

GANIMEDE, II, 175.

GENNAJO, leggenda intorno al nome di, I, 219-20.

GENOVA, sua origine, I, 27.

GIANO, I, 81.

GIANO, re d'Epiro, I, 219-20.

GIASONE, II, 177, 304, 395, 310-11.

GIOVANNI DA VERONA, sua Historia Imperialis, I, 236-7.

GIOVE, II, 175, 374, 377, 378, 380, 381, 382, 383, 418, 453.

GIOVENALE, II, 158, 164, 173, 183, 186, 189.

GIOVINIANO, I, 246.

GIUBILEO del 1300, I, 57.

GIULIANO L'APOSTATA, II, 455; — giudizio che di lui reca la

storia critica, II, 121-2; odio che inspirò, 122-3, 124-5;

— origine e svolgimento della sua leggenda, 123-4, 125-6;

— qualità e grado che egli ebbe nella Chiesa, 125, 126-7; —

sue relazioni con gli spiriti maligni, 125-6, 128-30, 136,

138-9, 140; — sua morte, 126, 136-7, 141-50; — parole da lui

pronunziate morendo, 150-1; — sua sepoltura, 151-2.

GIULIO CESARE, I, 93, 170-1; II, 107, 167, 250, 252, 271,

272, 275, 315, 316, 451, 454, 470; — primo imperatore, I,

248-9; II, 425, 575; sua celebrità, I, 249-52, 302; II,

575-6; — storie romanzesche de' suoi fatti, I, 252-3; — suo

nome, 253-5; — sua nascita, 253-5; II, 575; — guerre da lui

combattute, I, 255-8; II, 575-6; — onori a lui tributati, I,

258-9; — trionfi, 259-65; — suo governo, 265; — riformatore

del calendario, 265-6; II, 577-8; — suoi libri I, 265-6; II,

577-8; — fondatore di Firenze, I, 271-2; II, 578-9; — sua

morte, I, 272-9; II, 569, 579; segni che l'annunziarono, I,

273-5; — congiura ordita contro di lui, 276; — ragioni della

uccisione, 276-8; — luogo ove fu compiuta, 278-9; funerali,

279-87; — sepoltura, 286-98; II, 566, 579; — valore, I,

288-9; — amori con Cleopatra, 300-1; — sua famiglia, 300-2; —

versi posti in bocca a lui morto, 303-7.

GIUNONE, II, 383.

GIUSEPPE D'ARIMATEA, I, 380, 382, 392, 396, 422.

GIUSEPPE FLAVIO, I, 394-5; II, 186.

GIUSTINIANO, II, 177, 270, 460.

GLOBO aureo degl'imperatori, II, 460-2.

GOG E MAGOG, I, 258; II, 474, 479, 482, 486, 487, 505; —

diffusione e celebrità della leggenda, 507-8; — partizione

di essa, 508-9; — Magog nel Genesi, 509; — Gog e Magog in

Ezechiele, 509-10; — nell'Apocalissi, 511-14; identificati

con gli Sciti, 514-5, 543; — coi Celti, 515; — con gli

Etiopi, 515; — coi barbari invasori dell'impero romano, 515;

— con gli Unni, 527, 543; — la leggenda nelle _Revelationes_

attribuite a Metodio, 528-30; — G. e M. rinchiusi da

Alessandro Magno, 518-36, 549, 552-3; — la leggenda nello

Pseudo-Callistene, 530-2; — in Etico Istrico, 533-5; — G. e

M. identificati con gli Alani, 536-7; — descritti, 537-40;

— paese da essi abitato, 540, 557-63; — muro e porta che li

rinchiudevano, 540-3; — identificati coi Goti, 543; — con

gli Ungheri, 544; — coi Turchi, 544; — coi Romani, 544; — con

le Dieci Tribù d'Israele, 544-8; — soggetti al Prete Gianni,

549; — identificati coi Tartari, 550-5; — vincitori del Prete

Gianni, 555-6.

GORDIANO, I, 240.

GRAPHIA aureae urbis Romae, I, 56; — scrittori che da essa

attinsero, 65-7; — sua composizione, 60-2. V. _Mirabilia

Romae_.

GREGORIO MAGNO, I, 33; II, 156, 360, 418, 566; — leggenda del

suo nascimento, 176.

GROTTA di Posilipo, I, 219.

HESODIUS, I, 84; II, 567.

IGINO, II, 167.

IMPERATORE romano: sua incoronazione nel medio evo, II,

451-2; — sue vesti, 452-3; — sue gesta nella fine del mondo,

479-90; — fatte argomento di dramma, 496-9.

IMPERATORI romani, I, 234-5; — loro armi ed imprese, II, 455;

— imperatori immaginarii, I, 245-6.

IMPERO romano, I, 230, 233-4; — profetizzato, 86, 87; — i

cristiani pregavano per la sua conservazione, II, 408-9; —

l'impero nel medio evo, 423-4; — credenze circa l'impero

antico, 424-5; — i quattro imperi, 425-6; — storia della

potestà imperiale, 426-7; — continuità dell'impero, 427-8,

432-3; — impero d'Occidente rinnovato, I, 31-2; II, 428-33;

— traslazione della potestà imperiale, 433-7; — missione

provvidenziale dell'impero, 435; — litigi pel possedimento

della potestà imperiale, 437-8; — santità dell'impero, 438-9;

— concetto che di questo ha il medio evo, 439-47; — durata

dell'impero sino alla fine del mondo, 468-9, 471-2, 477;

— leggende che vi si rannettono, 477-82, 505; — l'impero

esecrato nell'Apocalissi, 473-4.

INFERNO pagano, II, 374-5.

INSEGNE imperiali, II, 456-68; — importanza che loro si dava,

456-7.

IPPOCRATE, II, 166, 179, 181, 214, 247, 250, 251.

ISSIONE, II, 375.

ISTITUZIONI romane conservate e rinnovate, I, 21, 32-3.

ITINERARII romani del medio evo, I, 57.

KAISERCHRONIK, I, 235.

LANCIA dell'impero, II, 463.

LANCIA di Cristo, II, 463, 464.

LANCIA di San Maurizio, II, 465.

LATERANO, I, 340, 342-4.

LEGGENDA degli scrittori, II, 153-4.

LEGGENDA dei trenta denari, II, 462.

LEGGENDE imperiali, I, 238, 244.

LENTULO, I, 376.

LIBANIO Sofista, II, 141-2, 144, 146, 151.

LIBER AUGUSTALIS, I, 237-8.

LIBRO IMPERIALE, I, 236-7.

LINGUA latina nel medio evo, II, 169-70.

LUCANO, II, 167, 171, 172, 173, 174, 186, 189, 190; — sua

Farsaglia, 177, 315; — sua celebrità, 317-8.

LUCCA, I, 26.

LUCREZIA, I, 224-5.

LUPA, impresa di Siena, I, 21.

MACROBIO, II, 182, 189.

MAGOG, v. Gog e Magog.

MARC'AURELIO, II, 455.

MARCO CURZIO, I, 225-7, 238; II, 117.

MARCO (S.), II, 422.

MARTE, II, 375, 377, 380, 382, 568.

MASSENZIO, II, 77-79, 583-4.

MASSIMIANO, I, 228-9, 240-2.

MAURIZIO (S.), II, 465-6.

MAUSOLEO di Adriano, I, 133-4; II, 566.

MAUSOLEO di Augusto, I, 328-30.

MEDEA, II, 304, 310-11.

MERAVIGLIE del mondo, I, 111-3; II, 569.

MERAVIGLIE di Roma secondo gli scrittori arabici, I, 146-50;

— secondo i rabbini, I, 150-1.

MERCURIO, II, 136-7, 377, 380, 382.

MERCURIO (S.), II, 137, 141, 142, 143, 147, 148-9.

MILANO emula di Roma, I, 18-9: — sua origine, 28; — sua

descrizione, 67.

MINERVA, II, 396.

MIRABILIA ROMAE, I, 56; II, 565, 566; — scrittori che

attinsero da essi, I, 65-7; — composizione dei M., 60-2; —

recensioni, 62-3; — autore, 63-5; — celebrità, 65, 67, 68;

— testo, 68-9: — alterazioni, 70; — trasformati, 70-2; —

tradotti, 70-1.

MOLE ADRIANA, v. Mausoleo di Adriano.

MONTE di Venere, II, 405.

MONTEMARIO, I, 110.

MONTE TESTACCIO, I, 154.

MONUMENTI di Roma, I, 45; — distrutti 49-51.

MUZIO SCEVOLA, I, 224-5, 239.

NARCISO, II, 305, 307.

NEMBROT in Italia, I, 81.

NERONE, I, 382, 394; II, 106, 107, 250, 286, 288, 290-2,

454, 473, 500, 502, 586; — sua scelleratezza, I, 332-4; —

delitti imputatigli, 334-5; — suo lusso e sua prodigalità,

335-7; — sue dissolutezze, 337-8; — sua gravidanza, 338-45;

II, 580-1; — amico di Cristo, I, 345-7; — fa morire S. Pietro

e S. Paolo, 347-9; — sua morte, 349-50; — sua dannazione,

351-2; II, 581; — suo sepolcro, I, 353-5; II, 566; — sue

apparizioni, I, 355-6; — si trasforma in diavolo, 356-7;

II, 581; — opinione che non fosse mai morto, I, 357; — deve

tornare in qualità di Anticristo, 357-9; II, 513-4, 581; —

luoghi denominati da lui, I, 359-60.

NERVA, I, 239.

NETTUNO, II, 175, 377, 383.

NICODEMO, I, 384, 392.

NOÈ uno dei fondatori di Roma, I, 80-9; II, 567; — altre

leggende che lo riguardano, I, 90-1.

NOMI romani, I, 13.

NOVA ROMA, II, 420-1. V. Roma nova.

OBELISCO vaticano, I, 287, 288-98.

OMERO, II, 167, 172, 177, 179, 181, 192.

OPULENZA di Roma, I, 152-3, 181; II, 571-2.

ORAZIO, II, 157, 158, 172, 183, 186, 189, 190; — sue poesie,

293-5; — trasformato in mago, 295-6.

ORFEO ED EURIDICE, II, 305, 309-10, 374.

ORIFIAMMA, II, 455.

ORIGINI romane di città, I, 25-7.

ORIGINI romane di famiglie, I, 29-31.

ORIGINI trojane, I, 22-5; II, 433-5.

OTTAVIANO AUGUSTO, II, 250, 451, 454, 455, 460, 534, 566;

— sua opulenza, I, 171-80; II, 574; — sua potenza, I, 308;

— nascita, 308-9; — celebrità, 309; — istruito del prossimo

nascimento di Cristo, 311-2; — sua visione, 313-7, 319-21; —

sua bellezza, 318; — adora Cristo, 318; — suoi vizii, 318-9;

— sua crudeltà, 319; — costruisce il Tempio della Pace,

321-3; — sua morte, 328; — suo sepolcro, 328-30.

OTTONE, I, 238.

OVIDIO, II, 155-6, 164, 167, 171, 174, 183, 188, 189, 190,

254; — sua grande celebrità, 296-8, 299; — imitato, 297-8;

— sua costumatezza, 298; — citato, 298-9, 303; — maestro di

dottrina cristiana, 299; — suoi orti e suo palazzo in Roma,

299-300; — fantasie circa il suo nome, 300; — fantasie circa

il suo esiglio, 300-2; — suoi _Tristi_, 300-1; — storia della

guerra di Troja a lui attribuita, 301; — dannato, 302-3; —

sue _Metamorfosi_, 303, 305-11; — sue favole, 304-5; — suoi

libri amatorii, 311-4; — esecrato, 314-5.

PAGANESIMO, avanzi di esso nel medio evo, II, 368-76.

PAGANI che annunziarono la venuta di Cristo, II, 208.

PALATINO (monte), I, 76.

PALAZZI di Roma, I, 110, 136-8.

PALAZZO MAGGIORE, I, 113-6.

PALLANTE, suo corpo ritrovato in Roma, I, 93.

PANTHEON, I, 130-33, 180-1, 191-2; II, 566.

PAOLO (S.), II, 207-8, 247-8, 257, 422; — suo carteggio con

Seneca, 281-9.

PAPIRIO, I, 228.

PARCHE, II, 175.

PAVIA, I, 19, 26, 67-8.

PELLEGRINI in Roma, I, 56-8.

PENELOPE, II, 304.

PERSIO, II, 171, 173, 193.

PIETRO (S.), II, 422; — se sia stato in Roma, 414, 415; — sua

chiesa, I, 148; II, 571; — sua statua, 418.

PIETRO (S.), e Paolo (S.), I, 347-9, 382; — II, 82, 373, 409.

PILATO, I, 345, 346, 347, 369, 370, 371, 372, 373, 374, 375,

376, 377, 378, 380, 381, 382, 385, 388, 390, 398; — poemetto

francese su di esso, 416-28.

PINDARO, II, 172.

PINDARO TEBANO, II, 173.

PIRAMO E TISBE, II, 304, 305, 307, 308-9.

PISA, I, 153.

PITAGORA, I, 228; II, 171, 183, 190, 194.

PLATONE, II, 158, 171, 179, 180-1, 183, 184, 185, 189, 191,

194, 212-3, 214, 323.

PLINIO IL GIOVANE, II, 186.

PLINIO IL VECCHIO, 177; II, 164, 165.

PLUTONE, II, 375, 378, 379.

POETI dell'antichità: considerati come filosofi, II, 188-90;

— stimati assai meno dei filosofi, 193-4; — V. Scrittori.

POMPEO, I, 240, 258, 266, 267, 269, 275, 425, 454.

PONTI in Roma, I, 140-1.

PONZIANO, I, 239.

PORTA AUREA in Ravenna, I, 170-1.

PORTA METRONIA, I, 154.

PORTA SEPTIMIANA, I, 76.

PORTICUS AD NATIONES, I, 203.

POTENZA di Roma, I, 183-4.

PRETE GIANNI, II, 467, 548-57.

PRIAPO, II, 376.

PRISCIANO, 167, 171, 188, 190, 193.

PROSERPINA, II, 378-9.

PSICHE, II, 373.

QUINTILIANO, II, 172, 186, 194.

QUINTO CURZIO, II, 183.

RAVENNA, I, 26, 28.

REGIONARII, I, 6.

RELIQUIE spettanti all'impero, II, 456, 466-8.

RE MAGI, II, 461-3.

REMO, II, 255; — ucciso dal fratello, I, 101-6; II, 568-9; —

fondatore di Reims, I, 101-2, 104. V. Romolo e Remo.

REPUBBLICA romana, I, 230-3.

ROMA: suo primato, I, 9-13; — sua figura, 10; — come

rappresentata nelle carte geografiche del medio evo, 11; —

rappresenta tutta l'antichità, 11-2; — patria comune, 12-3;

— suoi nomi, 13, 182; — glorificata, 14-7; — paragone di

ogni grandezza, 18; — suo scadimento, 33-7: — sua leggenda,

38-9; — vilipesa, 39-43; — R. papale, 40-3; — sua popolazione

nel medio evo, 45-6; — sua decadenza morale ed economica,

45-8; — sua insalubrità, 48-9; — sue rovine, 51-5, 109; —

tradizioni antiche circa la origine di essa, 78-80; — sua

fondazione, 81-9, 90, 91-2, 92-3; — opulenta e magnifica

sino dalle origini, 100; — varie genti che la popolarono,

100-1; — muro di cui la cinse Romolo, 100-1; — sua potenza,

183-4; — espugnata, 219-22; — R. e Alessandro Magno, 214-8;

— sospesa a un filo di seta, 329; — odiata dai cristiani

dei primi tempi, II, 408; — infamata dal fratricidio e

dalle persecuzioni contro i cristiani, 409; — sua missione

provvidenziale, 410-2; — R. conferisce potentemente a

far nascere il primato della Chiesa, 413-7; — metropoli

necessaria della cristianità, 417; — sua grandezza e potenza

come tale, 419-22; — da essa si diffonde la fede, 421-2; —

metropoli necessaria dell'impero, 448-51; — sua eternità,

470-1; — durerà sino alla fine del mondo, 472-6; — distrutta,

474-7; — sua distruzione annunziata, 587.

ROMA CAPUT MUNDI, I, 6-9.

ROMA NOVA, I, 18-9.

ROMA SECUNDA, I, 18-9.

ROMANI illustri, I, 4-5, 20-21, 36-8.

ROMANIA, I, 2; II, 572.

ROMOLO, II, 255, 413; — ucciso dal figlio di Remo, I, 101-4;

— leggenda di R. narrata da Metodio, 106-7; — R. in guerra

con Davide, 101, 219.

ROMOLO E REMO, II, 409, 454; — loro storia cognita ai

trovatori, I, 93-4; — racconti romanzeschi intorno ad essi,

II, 567-8; — loro nascita, I, 94-6; — nutriti da una lupa,

96-7; — costruiscono Roma, 101, 104; — loro sepolcri, 107-8;

II, 566. V. Romolo, Remo.

SALLUSTIO, II, 167, 182, 189, 266-7.

SALVATIO ROMAE, I, 188-213, 226, 230; II, 575; — in

Campidoglio, I, 188-90, 197; — formata di statue, 188-90; —

nel Pantheon, 191-2; II, 566; — nel Colosseo, I, 191, 192-3;

— nel Tempio della Concordia, 191-2, 193-5; — in connessione

col Tempio di Giano, 193-5; — in San Giovanni in Laterano,

195; — in luogo non designato con nome particolare, 195-6;

— statue che la componevano, 196-8; — immaginazioni affini,

198-9; — origine della leggenda, 199-206; — la S. consistente

in uno specchio, 206-8; — distrutta, 209-13.

SAPIENZA romana, I, 227, 228-9.

SATURNO, II, 378, 381.

SAVELLI (famiglia), I, 30.

SCETTRO imperiale, II, 460.

SCHOLA SEPTEM SAPIENTIUM, v. Settizonio.

SCIPIONE, II, 270, 447.

Roma nella memoria e nelle immaginazioni del Medio Evo vol. II · 第 29 / 43 段