INSALATE.

=526. Insalate crude.= Ogni sorta di lattughe, l'indivia, la scariola,

il radicchio, la cicoria, i mazzocchi bianchi e verdi, il cavolo

cappuccio ed anche alcune erbe selvatiche, come i terracrepoli, la

cicerbita, i raperonzoli, ecc., servono a farne insalata. Si mondano

bene dalle foglie guaste, dai torsi, dalle piccole lumache o dai

bruchi che talora si ascondono tra le loro foglie specialmente della

lattuga: si lavano nell'acqua fresca, si fanno sgocciolare in apposito

canestro o scuotendole fortemente entro una salvietta, e si servono

in un recipiente adatto (insalatiera) che si reca in tavola insieme

colle ampolle dell'olio e dell'aceto, affinchè ognuno possa condirsi

l'insalata a proprio talento, cioè con più o meno olio o con più o meno

sale e pepe se aggrada.

È da avvertire che i cavoli cappucci dopo puliti devonsi trinciare

sottilmente col coltello a guisa di taglierini.

=527. Condimento delle insalate.= Abbiam detto sopra che l'insalata si

reca in tavola in apposita insalatiera, ma non condita, affinchè ognuno

se la condisca a suo modo. Or bene, può accadere che uno dei convitati,

o la padrona di casa, sia dagli altri incaricata di condire l'insalata

insieme per tutti. Ecco dunque come si procede: Prendete un piatto

alquanto fondo, una scodella, per es.: mettetevi il sale in proporzione

della quantità dell'insalata, versatevi poscia dell'aceto, e con una

forchetta agitate finchè il sale siasi disciolto; finalmente aggiungete

l'olio, regolandone la dose come per l'aceto, e sbattete ancora colla

forchetta onde fare amalgamare bene il tutto. Allora versate questo

condimento sull'insalata, nella sua insalatiera, e rivoltatela con due

forchette o con appositi utensili di legno.

Questo modo di condire l'insalata è preferibile all'altro che consiste

nel versarvi sopra addirittura l'olio, l'aceto e il sale senza prima

amalgamare bene a parte fra loro questi tre ingredienti: per cui ne

risulta di sovente che, per quanto si rimescoli l'insalata, il sale non

disciolto si trova accumulato su alcune foglie dell'insalata stessa, le

quali perciò riescono molto disgustose a quelli cui toccano.

Trattandosi di cicoria, radicchio, o insalate selvatiche, alcuni usano

aggiungervi dell'aglio sottilmente trinciato, ed anche qualche foglia

di menta.

=528. Citriuoli in insalata.= Mondateli, tagliateli a fette

trasversali, poneteli per qualche ora fra due piatti, onde lascino la

loro acqua, sgocciolateli e conditeli con olio, sale ed aceto.

=529. Pinzimonio.= Si fanno i pinzimonii con i sedani (che voglionsi

per quest'uso grossi e bianchi), coi cardi, coi carciofi (di cui si

mangia il bianco delle foglie ed il girello), e coi finocchietti. Ai

sedani, ai cardi, ai finocchietti si tolgono le costole esterne, si

mondano al torso, a cui si dà un taglio in croce, e si spuntano loro le

foglie: tutti questi ortaggi poi si lavano bene, si fanno sgocciolare

e si servono in tavola. Ogni convitato si prepara da sè nel proprio

piatto il condimento, consistente in olio, sale e pepe, e v'intinge

l'ortaggio, di cui mangiansi la parte tenera e più bianca. Taluni

aggiungono al condimento anche un po' d'aceto: ma questa regola è

contraria al vero pinzimonio.

=530. Lattuga con uova sode.= Si prepara la lattuga e si condisce

come è detto ai n. 527 e 528: ma si serve invece con alcune uova sode

sgusciate a quarti.

Taluni, nel prepararne il condimento, uniscono a questo uno o due

tuorli d'uova già cotti, stemperandoveli dentro.

=531. Insalata composta.= Prendete alcuni peperoni stati in aceto

(num. 10), un citriuolo, tre piccole melanzane, due pomidoro non troppo

maturi ed una cipolla: trinciate a pezzetti i peperoni ed i pomidoro,

tagliate a fette sottilissime il citriuolo, le melanzane e la cipolla,

e messo il tutto nell'insalatiera conditelo con sale, pepe, olio ed

aceto, mescolando bene il tutto, e servitela.

Quest'insalata è bene condirla almeno mezz'ora prima di recarla in

tavola.

=532. Funghi uovoli in insalata.= Prendete dei piccoli uovoli non

ancora aperti, togliete loro tutto l'involucro bianco, indi tagliateli

a fette sottilissime, e messili in un piatto, conditeli con olio,

limone, pepe e sale.

=533. Giardiniera.= Mondate e lessate con acqua e sale i seguenti

ortaggi: fagiuolini in erba, scorzonera, zucchini, barbabietole,

navoni, ramolacci e sedano, procurando di dar a ciascuno di essi la

conveniente sua cottura; indi tagliateli a listerelle e conditeli

tutt'insieme con olio, limone, sale e pepe. Mettete poscia in un

bicchiere alcuni rossi d'uova, agro di limone, sale e poc'olio,

sbattete bene il tutto e fatelo condensare al fuoco in una piccola

casseruola senza lasciarlo bollire, avvertendo di agitare continuamente

col frollino per tutto il tempo che terrete questa salsa sul fuoco.

Prendete finalmente una forma da pasticci, di quelle scanalate tutte

all'intorno e avente un tubo cilindrico in mezzo; adagiate in una

scanalatura una lista di ciascuno dei suddetti ortaggi già lessati,

e finite di empire la forma con quelli che vi rimangono, alternandoli

sempre fra loro. Ciò fatto rovesciate la forma in un piatto, versate la

salsa descritta nel vano lasciato dal tubo sulla vostra _giardiniera_

e servitela in tavola. Il tutto sarà freddo.

=534. Capponata.= I Genovesi chiamano _capponalda_ una specie di

insalata preparata nel seguente modo: Fate ammollare nell'acqua fredda

del biscotto o galletta, indi spremetelo bene e conditelo con olio,

sale, capperi, polpa d'oliva e acciughe prive della lisca e rotte a

pezzetti: mescolate il tutto, e finalmente distendetevi sopra alcune

fette di mosciame, e servite in tavola.

=535. Carne in insalata.= Se avete residui di carne cotta, sia arrosto,

sia lessa, tagliatela a fette e conditela con olio, aceto, sale, pepe,

aglio e prezzemolo minutamente trinciati, aggiungendovi, se vi aggrada,

qualche ortaggio di vostro gusto. Così conciata la carne avanzata da

pranzo, si mangia in famiglia più volentieri.

=536. Arigusta con insalata.= Lessate un'arigusta (v. n. 186),

sgusciatela interamente, tagliatene la polpa a pezzetti, mettetela in

un piatto, e conditela con olio, limone, sale e poco pepe; indi condite

a parte alcune foglie di lattuga, con olio, sale e aceto, guarnite con

queste l'arigusta; ed aggiungete uova sode tagliate a quarti, acciughe

salate già pulite e rotte a pezzetti, capperi e citriuoli all'aceto

(num. 11), disponendo il tutto in bell'ordine. È questo un piatto

freddo gustosissimo e non di troppa spesa, molto gradito in una mensa.

=537. Cappon magro.= Prendete tre ettogrammi di biscottini di semola,

strofinateli ad uno ad uno con aglio, indi bagnateli in acqua mista

ad aceto, spolverizzateli con poco sale, e poneteli fra due piatti

a rinvenire. Intanto fate lessare insieme un cavolfiore, tre ettogr.

di fagiuolini in erba, un sedano e due carote, il tutto ben mondato;

fate pur cuocere a parte, in pentola separata, delle barbabietole, due

ettog. di patate e due mazzi di scorzonera. Sgocciolate e lasciate

raffreddare tutti questi erbaggi, e conditeli separatamente in

altrettanti piatti con olio, aceto e sale, avvertendo che le patate

e le barbabietole devono essere spellate e tagliate a fette, ed il

restante tagliato a pezzetti, o trinciato. Lessate poscia un bel

pesce (o ragno, o nasello, o ombrina) come è indicato al num. 185,

toglietegli la testa e le lische, e conditelo con olio, limone e

sale. Lessate pure un'arigusta (v. num. 186), sgusciatela, tagliatela

a pezzi e conditela come il pesce suddetto. Lessate finalmente un

mazzo di ramolacci e 6 carciofi tagliati a spicchi. Poscia friggete in

padella con olio due o tre dozzine di gamberi di mare, fate assodare

8 uova, e, fredde, tagliatele a quarti, preparate 24 olive di Spagna,

sei acciughe salate, pulite, private della lisca e rotte a pezzetti,

50 gr. di mosciame tagliato in sottilissime fette, 25 gr. di capperi,

venti funghi sott'olio (num. 5) e due dozzine d'ostriche tolte dal loro

guscio.

Così ammanite separatamente tutte le suddette cose, fate una salsa

come è indicata al num. 40, poi prendete un gran piatto profondo

od un'insalatiera, e cominciando dai biscottini che avete messi

a rinvenire come abbiam detto, formatene un suolo sul fondo del

recipiente, spargetevi indi sopra un poco d'olio, distribuite qua e

là le fette del mosciame, e poi condite colla salsa suddetta (num.

40), proseguite a stendere inoltre ed a condire suolo per suolo, colla

stessa salsa tutti gli ingredienti descritti (ad eccezione però delle

ostriche, dei gamberi e delle olive) che disporrete in bell'ordine

e verrete su su accumulandoli, procurando che il pesce e l'arigusta

rimangano verso la sommità del _Cappon magro_. Quando il tutto sarà

a suo posto, bagnatene la superficie colla salsa che sarà rimasta,

mettete in giro sull'orlo del piatto le ostriche, indi infilzate ad

uno ad uno in piccoli stecchi i gamberi fritti, le olive e 24 fette

rotonde di carote tagliuzzate a smerlo all'ingiro e conficcatele

simmetricamente e vagamente per guarnizione, alternandone i colori sui

lati e verso la sommità del cappon magro, il quale finalmente potrete

servire in tavola.

È da avvertirsi che questa complicatissima vivanda, regina fra tutte

le insalate, può rendersi più semplice escludendo qualche ortaggio o

guarnimento, ciò dipendendo dal gusto delle persone e dalla maggiore o

minore economia di chi la compone.

La vera cuciniera genovese facile ed economica, ossia maniera di preparare e cuocere ogni sorta di vivande all'usanza di Genova · 第 35 / 45 题