VIVANDE RIPIENE.

=436. Vitella ripiena a pasticcio.= Prendete del petto di vitella,

poppa e animella pure di vitella (mezzo chilogr. fra tutto); fate

rosolare con burro e sale in una casseruola, ed aggiungetevi poscia un

poco di cipolla e prezzemolo ben tritati, lasciando cuocere indi per

altri 15 o 20 minuti, coll'avvertenza di bagnare il tutto con qualche

cucchiaiata di brodo quando ve ne sia bisogno. Ritirate poi dal fuoco

la casseruola, rovesciatene il contenuto sul tagliere e tritatelo

minutamente colla mezzaluna; indi aggiungetevi degli schienali già

scottati in acqua bollente, e una mollica di pane inzuppata nel brodo,

e pestate il tutto a poco a poco in un mortaio finchè divenga come una

pasta: ponete allora questa in un recipiente, unitevi quattro rossi di

uovo ed una chiara, 50 gr. di formaggio parmigiano grattato, un poco

di spezie e poco sale, e rimescolate con un mestolo onde il tutto si

assimili bene.

Prendete in appresso un chilogr. di vitella nel magro, tagliatela a

fette larghe e sottili, spolverizzatele con un po' di sale, poscia,

messe queste fette sul tagliere, battete con mattarello, e in seguito

accomodatele in una casseruola con burro abbondante, sovrapponendole

l'una all'altra, ed alternando ognuna di esse con uno strato, del

ripieno suddetto. Ciò fatto, bagnate l'ultimo strato superiore,

che sarà formato di ripieno, con chiara d'uovo sbattuta, servendovi

all'uopo delle barbe d'una penna.

Così disposto il tutto, ponete una casseruola sul fornello con poco

fuoco sotto e molto sopra, e lasciate cuocere bagnando di tanto

in tanto con qualche cucchiaiata di sugo (n. 26), e facendo molta

attenzione a che questa sorte di pasticcio non si attacchi al fondo

della casseruola. Cotto che sia, rovesciatelo in un piatto e servitelo

in tavola.

=437. Vitella ripiena arrosto.= Con un chilogramma di magro di

vitella formate una gran fetta dello spessore d'un dito che indi

spolverizzerete di sale, e batterete bene con matterello onde

spianarla il meglio possibile. Prendete poscia mezzo chilogr. fra

poppa e vitella, tagliatela a piccoli pezzi, spargetevi un poco di

sale e spezie, e distendete questi sulla fetta a sfoglia di carne già

preparata nel modo sopra indicato, lasciando però tutto all'intorno un

poco di margine. Prendete in appresso un'animella, tre ettogrammi di

magro di vitella, un piccolo sedano, una piccola carota e 72 grammi

di prosciutto; tagliate tutto ciò a fette (eccettuato il sedano e la

carota, che avrete fatto prima lessare e poi trincerete minutamente)

e distendetelo parimenti sulla sfoglia suddetta, alternando ciascun

oggetto e coprendone l'altro strato di poppa e petto di vitella,

in modo però che le fette di prosciutto ricoprano il tutto. Allora

arrotolate su se stessa strettamente la sfoglia con tutto il ripieno

sovrapposto, in guisa da formare un grosso salame, e legate questo in

giro con spago, specialmente all'estremità.

Così preparata questa sorta di salame, mettetelo al fuoco in casseruola

con burro e qualche cucchiaiata di vino bianco, rivoltandolo di quando

in quando onde farlo rosolare da tutte le parti; dopo di che bagnatelo

con brodo e lasciatelo cuocere per due ore e mezzo almeno con fuoco

sotto e sopra, avvertendo di rivoltarlo ancora qualche volta per farlo

cuocere egualmente da ogni parte.

È questa un'eccellente vivanda da mangiarsi fredda tagliata a fette

come il salame; ma servesi anche calda con guernizione di patate

_machèes_ (n. 62). Per renderla poi più squisita, alcuni aggiungono

al suo ripieno pochi tartufi mondati e tagliati a piccoli dadi, che

spargono uniformemente sul primo strato di poppa e petto di vitella.

=438. Pancetta ripiena.= Procuratevi un ettogramma e mezzo di magro

di vitella, un ettogramma di poppa, un'animella, un po' d'orecchia,

schienali, due o tre granelli, mezzo cervello e un poco di stringolo

(_castagnetta_), il tutto di vitella; fate lessare tutto ciò fino a

mezza cottura con acqua e sale necessario; tritate sottilmente sul

tagliere il magro, la poppa e l'animella, e tagliate a pezzetti il

rimanente; indi mettete il tutto in un recipiente, unitevi 25 grammi di

pistacchi, 25 grammi di pinocchi, due carciofi bislessati, e tagliati

a sottilissime fette, 75 grammi di piselli freschi pure bislessati,

alcuni funghi secchi, rinvenuti e tritati, poca maggiorana, uno

spicchio d'aglio trinciato, sei uova sbattute, 50 grammi di formaggio

parmigiano grattato, della mollica di pane inzuppata nel brodo, poche

spezie e sale necessario, e rimescolate bene in modo da farne un

impasto, del quale riempirete un pezzo di pancetta di vitella del peso

di due chilog. già preparata a tale uso dal macellaio stesso. Dopo

riempita la pancetta, cucirete con refe l'apertura per la quale avrete

introdotto il ripieno; ravvolgetela in una piccola salvietta, dando

al tutto una forma alquanto rotonda: poscia ponetela in un brodo non

ancora bollente e lasciatela cuocere per circa tre ore, punzecchiandola

di sovente con una forchetta acciò rigonfiando non iscoppi.

=439. Pancetta ripiena economica.= Se avete carne lessa, o arrostita,

in umido, ma senza intingolo, privatela degli ossi e della parte

callosa se ve n'è; indi mettetela sul tagliere con pochissimo aglio,

poco prezzemolo, della mollica di pane inzuppata nel brodo e qualche

erbaggio a piacere già bislessato, come zucchette, cardoni, carciofi ed

altro, e tritate il tutto sottilmente colla mezzaluna. Ponete poscia

questo battuto in un recipiente, unitevi due o tre uova sbattute, del

formaggio parmigiano grattato, sale necessario e spezie, e rimescolate

assai bene il tutto onde formarne un impasto col quale riempirete la

pancetta di vitella nel modo indicato al n. 438, facendola poi cuocere

come abbiamo detto sopra.

Per maggior economia, si può riempire col suddetto battuto la pancetta

o spalletta d'agnello o di capretto invece della pancetta di vitella,

avvertendo in tal caso di darle minor cottura.

=440. Costolette infarcite.= Preparatele in tutto come è già indicato

al n. 275, eccettuato che, invece di friggerle in padella, le farete

cuocere in un tegame alla maniera descritta all'articolo UMIDI DI

GRASSO (num. 362).

=441. Bracioline ripiene.= (_Tomaxelle_). Fate scottare in acqua

bollente della poppa di vitella, tritatela sul tagliere insieme

a magro pure di vitella, e mollica di pane inzuppata nel brodo,

funghi, pinocchi, maggiorana, prezzemolo, uno spicchio d'aglio e sale

necessario; pestato poscia a poco per volta nel mortaio questo battuto,

mettetelo in un recipiente; unitevi del formaggio parmigiano grattato,

due o tre uova sbattute e spezie, e rimescolate assai bene il tutto.

Prendete allora del magro di vitella, tagliatelo a fette larghe e

sottili, che batterete colla costa d'un coltello; mettete su ciascuna

fetta una grossa cucchiaiata del suddetto ripieno; avvolgetele su se

stesse, legatele con refe, e cuocete in un tegame con sugo di manzo (n.

28).

=442. Polpette al sugo.= Fate un ripieno eguale a quello delle

bracioline suddette (n. 441): formatene tante pallottole o polpette

della grossezza d'un uovo, o poco meno, che bagnerete in chiara d'uovo

e poi avvolgerete in pan grattato; e così preparate, fate cuocere

queste polpette in un tegame con sugo di carne (num. 26, 27 o 28), con

fuoco sotto e sopra.

=443. Focaccie di battuto.= Fatele in tutto come le costolette di carne

battuta (vedi n. 364).

=444. Pollo ripieno.= Sventrate ed abbrustiate un pollo; tagliategli

poscia il collo, ma in modo da lasciare la pelle. Cominciate dalla

stessa parte ad estrarre le ossa della schiena e del petto con molta

cura a fine di non intaccare o rompere la pelle, e continuate lasciando

intatte le ali e le coscie. Disossato così il vostro pollo, lavatelo

bene e fatelo poi sgocciolare.

Prendete intanto tre ettogr. fra magro e poppa di vitella, tagliate

l'uno e l'altra a pezzi non troppo piccoli, e fateli rosolare in una

casseruola con burro e sale; aggiungetevi un fungo fresco tagliato

sottilmente e 76 grammi di piselli già bislessati a parte, e lasciate

cuocere il tutto per un quarto d'ora, dopo di che ritirate dalla

casseruola la poppa ed il magro di vitella, tritateli sul tagliere e

indi pestateli nel mortaio insieme alla metà d'un piccolo cervello,

che avrete fatto prima scottare nell'acqua bollente e poi mondato

della sua pellicola. Disgrassate poscia l'intingolo rimasto nella

casseruola e unitelo al battuto del mortaio con tre rossi d'uova e

due chiare sbattute, l'altra metà del cervello tagliato a pezzetti,

50 grammi di formaggio parmigiano grattato, e sale necessario, e

rimescolate ben bene il tutto con un mestolo. Riempite allora il

pollo col descritto ripieno, cucitene con refe le aperture del collo e

dell'ano, punzecchiatelo con uno stecco affinchè cuocendo non iscoppi,

e ponetelo a rosolare in casseruola con burro, bagnandolo poi, quando

abbia rosolato da tutte le parti, con sugo di carne (num. 26, 27 o 28).

Lasciatelo così cuocere lentamente non meno di cinque quarti d'ora, e

servitelo finalmente in tavola con guarnizione a piacere o senza.

=445. Tordi infarciti.= Scottate in acqua bollente dell'animella; indi

tritatela insieme a magro di vitella, e unitevi pasta di salsiccia e

tartufi trinciati sottilmente, il tutto in proporzione al numero dei

tordi che volete riempire: aggiungetevi del sugo di carne (n. 26), e,

mescolato bene il tutto, riempitene i tordi, che avrete già sventrati e

puliti a dovere. Poneteli poscia a rosolare in una casseruola con burro

e sale, e di quando in quando bagnateli con qualche cucchiaiata di

sugo, avvertendo di farli cuocere almeno per un'ora. Potrete servirli

così semplicemente, o con crostini di pane tagliati a mostacciuoli e

intinti nel sugo e poi fritti nel burro.

=446. Funghi rossi ripieni.= Prendete delle cappelle di funghi uovoli

molto giovani, vale a dire piccole e alquanto chiuse; spellatele,

lavatele, e riempitele dalla loro parte concava con ripieno di ravioli

(v. n. 83). Così preparate le cappelle, accomodatele in un tegame o

teglia, versatevi sopra sugo di carne (n. 27, o 28), spargetevi del

buon formaggio parmigiano grattato, e fatele cuocere lentamente con

fuoco sotto e sopra.

=447. Altra ricetta per funghi ripieni.= Preparate delle cappelle

di funghi uovoli nel modo sopra indicato, lavatele in acqua fresca

e asciugatele leggermente con una salvietta. D'altra parte mondate

i gambi dei funghi stessi, raschiandoli con un coltello, lavateli e

metteteli sul tagliere con qualche pezzetto di carne già cotta, se

ne avete, o magro di vitella rosolato prima con poco burro e sale;

aggiungete mollica di pane intinta in sugo di carne, prezzemolo

e poco origano, e trinciate sottilmente il tutto colla mezzaluna.

Mettete poscia questo battuto in un recipiente, unitevi del formaggio

parmigiano grattato, poco pepe, sale necessario e due o tre rossi

d'uova sbattuti, e mescolate assai bene il tutto. Ciò fatto, riempite

con questo battuto le cappelle già preparate, spolverizzatene la

superficie con pan grattato, e accomodatele in una teglia nella quale

abbiate fatto prima liquefare un pezzo di burro. Così disposto il

tutto, mettete la teglia sul fuoco e copritela con testo di ferro, su

cui distenderete dei carboni accesi. Lasciate così rosolare i vostri

funghi ripieni, e quando abbiano preso un bel colore, bagnateli con un

poco di brodo, e fateli finir di cuocere egualmente con fuoco sotto e

sopra.

=448. Patate ripiene.= Scegliete patate di giusta grossezza e di forma

possibilmente rotonda, mondatele, e tagliatene da una parte una fetta

che servirà loro di coperchio dopo che le avrete riempite; vuotatele

con diligenza della polpa interna, e mettetele indi nell'acqua fresca.

Preparate intanto un buon sugo di carne (n. 26), e ponete a cuocere in

una teglia le patate dopo averle ben sgocciolate, accomodandovele una

accanto all'altra colla parte incavata volta in su e le fette al loro

posto: a mezza cottura ritirate dal fuoco la teglia, riempite le patate

del ripieno che si usa pei stecchi (v. n. 262), copritele colla loro

fetta tagliata come sopra, intinta prima in chiara d'uovo affinchè si

attacchi: rimettete finalmente la teglia al fuoco, e lasciate finir di

cuocere con fuoco sotto e sopra.

=449. Melanzane ripiene.= Togliete alle melanzane l'involucro presso

il gambo che serve loro di calice, tagliatele in mezzo e lavatele bene

in acqua fresca; poi con un cucchiaino vuotatele della polpa e fatele

lessare un poco; rimettetele poscia nell'acqua fresca, e nella stessa

pentola lessate anche la polpa estratta dalle melanzane, ma questa

fatela bollire un po' più di quelle: cotta che sia, gettate anche la

polpa nell'acqua fresca: poco dopo estraetela, spremetela bene affinchè

sgoccioli tutta l'acqua e pestatela in mortaio con qualche spicchio

d'aglio e funghi freschi mondati e fatti prima soffriggere un poco

nell'olio: aggiungetevi tre uova per ogni due dozzine di melanzane, un

poco di quagliata, o mollica di pane inzuppata nel latte, formaggio

parmigiano grattato, origano, spezie e sale necessario. Mescolate

assai bene il tutto e riempitene le melanzane, che prima avrete fatte

sgocciolare e poi spolverizzate internamente con poco sale. Finalmente

passatele nella chiara d'uovo sbattuta e fatele friggere in padella con

olio, ovvero cuocetele in tegame parimente con olio e con fuoco sotto

e sopra. In un modo o nell'altro servitele calde.

=450. Polpettone di zucca.= Prendete una grossa zucca, mondatela della

corteccia, gettatene quella midolla (_pansa_) e i semi, e tagliate la

polpa a grossi dadi che farete lessare con poco sale, poscia ritiratela

dal fuoco, passatela in acqua fredda, onde farla raffreddare,

spremetela bene e pestatela nel mortaio. Fate intanto soffriggere in

casseruola con olio alquanti funghi freschi mondati e affettati, e in

mancanza di questi dei secchi rinvenuti prima in acqua tiepida, ed uno

spicchio d'aglio trinciato: quando saranno sufficientemente soffritti

senza però abbrustolire, gettate nella stessa casseruola la zucca

pestata, mescolate bene insieme, e lasciate cuocere per altri pochi

minuti: ritirate poscia la casseruola dal fuoco e unitevi 77 grammi di

quagliata, 50 grammi di formaggio parmigiano grattato, un po' d'origano

tritato, tre uova sbattute e sale in proporzione, rimestando assai bene

con un mestolo: prendete finalmente un tegame, ungetene il fondo con

olio e copritelo di pan grattato: poi versatevi e distendetevi tutto il

contenuto della casseruola, unendo bene col cucchiaio la superficie,

sulla quale indi spargerete pure del pan grattato e poc'olio, e fate

cuocere al forno, o sur un fuoco di brace, coprendo in tal caso il

tegame con un testo sul quale stenderete dei carboni accesi. Lasciate

così formarsi una corteccia ben rosolata, e poi servite caldo questo

polpettone.

=451. Polpettone di patate.= Fate prima lessare le patate, spellatele

e pestatele assai bene nel mortaio finchè facciano fila e divengano

bianche come latte. Poscia fate un soffritto di funghi e aglio con

olio, come abbiam detto per il polpettone di zucca, e procedete in

tutto alla stessa maniera (v. il num. 450).

=452. Polpettone di melanzane.= Mondate e fate lessare le melanzane,

passate nell'acqua fresca, indi spremetele, tritatele sottilmente sul

tagliere (invece di pestarle nel mortaio) e procedete per tutto il

resto come pel polpettone di zucca (v. il num. 450).

=453. Polpettone di cardi.= Fatelo alla stessa maniera del suddetto di

melanzane, adoperando cardi in luogo di quelle.

=454. Carciofi ripieni.= Mondate i carciofi delle foglie più verdi,

spuntateli, mondatene pure i girelli, tagliateli a mezzo per lungo, e

metteteli in acqua fresca affinchè non anneriscano. Intanto pestate nel

mortaio qualcuno di detti carciofi coi loro gambi crudi e mondati, e

fatene un ripieno con tutti gli ingredienti indicati per le melanzane

(v. num. 450), omettendo naturalmente queste, alla cui vece stanno

i carciofi. Preparato il ripieno, ritirate dall'acqua i carciofi già

mondati e tagliati in mezzo, fateli sgocciolare, spolverizzateli con

poco sale, stendetevi sopra a cucchiaiate il ripieno suddetto dalla

parte interna e fateli cuocere alla stessa maniera, o fritti, o in

tegame come le melanzane citate.

=455. Carciofi infarciti.= Ammaniteli alla stessa maniera indicata

dall'articolo FRITTI DI GRASSO (v. num. 282), od anche come è indicato

all'articolo UMIDI DI GRASSO (v. num. 372).

=456. Zucchini ripieni.= Scegliete zucchini di ordinaria grossezza,

tagliateli per lo lungo o vuotateli della polpa con un cucchiaio,

mettete questa polpa in un mortaio con due spicchi d'aglio ed

alcuni funghi freschi, che avrete prima fatto soffriggere un poco

nell'olio senza lasciarli abbrustolire, e pestate bene il tutto: indi

aggiungetevi due uova, o più, secondo la quantità del battuto, della

quagliata o mollica di pane inzuppata nel latte, formaggio parmigiano

grattato, origano, poche spezie e sale, seguitate a pestare finchè il

tutto siasi bene assimilato, e riempite con questo battuto gli zucchini

già vuotati come sopra abbiam detto, avvertendo di spolverizzarli prima

internamente con poco sale. Preparati così gli zucchini, bagnateli

con chiara d'uovo, friggeteli in padella con olio, o cuoceteli in

tegame parimenti con olio e fuoco sotto e sopra. In mancanza di funghi

freschi, potrete servirvi di funghi secchi, che farete prima rinvenire

in acqua calda.

=457. Cardi ripieni.= Scegliete le foglie bianche e tenere dei cardi,

togliete loro i fili e fatele lessare sino a mezza cottura, poscia

pestatene alcune in un mortaio, unitamente agl'ingredienti descritti

sopra (n. 456), eccettuata la polpa dei zucchini, di cui fanno vece i

cardi, e formatene il ripieno pei cardi rimasti, che avrete tagliato

a pezzi, ed accomoderete in un tegame con olio, cuocendoli poi come

abbiam detto per gli zucchini.

=458. Cipolle ripiene.= Tagliate a mezzo le cipolle e togliete loro

le foglie e involucri interni che triterete e farete rosolare in

casseruola con olio e sale; poscia pestateli nel mortaio insieme agli

ingredienti indicati per gli zucchini (n. 456), e formatene il ripieno,

col quale empirete le mezze cipolle già vuotate come sopra è indicato.

Anche queste si cuociono in tegame con olio e fuoco sotto e sopra.

=459. Cipolle ripiene con tonno.= Mondate le cipolle che vi

abbisognano, fatele scottare nell'acqua bollente, indi tagliatele a

mezzo e togliete loro le foglie o involucri interni, che triterete

sul tagliere unitamente a qualche pezzo di tonno sott'olio (num.

20), o tonno fresco già lessato, e mollica di pane inzuppata nel

latte. Dopo che avrete ben tritato minutamente tutto ciò, mettetelo

in un recipiente, aggiungetevi due o tre uova sbattute, secondo la

quantità del ripieno, formaggio parmigiano grattato, spezie e sale

necessario, e mescolate assai bene. Allora mettete dell'olio in una

teglia, accomodatevi poscia le mezze cipolle rimaste ponendole, una

accanto all'altra colla parte concava volta in su, versate in ognuna

qualche goccia d'olio e finalmente empitele col suddetto ripieno,

spolverizzandole in ultimo con pan grattato. Così preparato il tutto,

fate cuocere con fuoco sotto e sopra, o meglio al forno, e servitele

calde.

=460. Cipolle ripiene con vitella.= Sostituite al tonno un poco

di magro di vitella, che avrete prima fatto rosolare con burro in

casseruola, e procedete per tutto il resto come per le cipolle ripiene

con tonno (num. 459).

=461. Pomidoro ripieni.= Fate soffriggere in casseruola con burro della

cipolla e prezzemolo, indi rovesciate il contenuto della casseruola

in un mortaio e pestate ben bene, insieme ad un po' di mollica di

pane inzuppata nel latte; aggiungete a questo battuto del formaggio

parmigiano grattato, delle uova secondo il bisogno, sale, pepe,

e origano, e mescolate il tutto finchè avrete ottenuto un impasto

uniforme. Allora prendete dei pomidoro non troppo maturi, tagliate a

ciascuno superiormente una fetta che serva come di coperchio, vuotate i

pomidoro stessi dei semi e dell'acqua che contengono e riempiteli col

battuto suddetto, coprendoli poi colla fetta che ne avete tagliata.

Così preparati i vostri pomidoro, metteteli in un tegame, accomodateli

uno accanto all'altro, versatevi sopra dell'olio, spolverizzateli con

pan grattato, e fateli cuocere per circa 40 minuti con fuoco sopra e

sotto. Serviteli caldi.

=462. Acciughe ripiene.= Togliete la testa e le interiora alle

acciughe, lavatele portando via colle dita le loro squame, fatele

sgocciolare, apritele in mezzo e togliete loro la lisca. Da ogni

dozzina di acciughe prendetene tre e fatele soffriggere in casseruola

con poc'olio; indi mettetele in un mortaio, unitevi della mollica di

pane inzuppato nel latte, e un poco di origano, e pestate il tutto;

aggiungetevi poi delle uova in proporzione, formaggio grattato, sale e

poco pepe, e mescolate insieme il tutto finchè siasi bene assimilato.

Prendete allora ad una per volta le acciughe rimaste, empitele col

suddetto impasto, bagnatele con chiara d'uovo e spolverizzatele con pan

grattato. Così preparate, friggetele in padella con olio, e servitele

calde. Richiedono però molta attenzione onde non si rompano o se ne

distacchi il ripieno.

=463. Baccalà ripieno.= Prendete del baccalà bene ammollito, staccatene

tutta la carne o polpa e le lische, ponendo attenzione a non intaccare

o lacerare la pelle. Gettate via le lische, mettete la polpa in un

mortaio con due spicchi d'aglio, un po' di midolla di pane inzuppata

nel latte, prezzemolo, sedano, qualche pesce fresco pulito e privato

della testa e delle lische, e pestate il tutto sino a che sia ridotto a

morbidissima pasta; aggiungetevi allora due uova sbattute e 75 grammi

di formaggio parmigiano grattato, e mescolate bene il tutto. Stendete

finalmente questo ripieno sulla pelle del baccalà, che cucirete poi

con refe nella sua forma di pesce, e mettete il tutto così preparato in

casseruola adattata con intingolo di pomidoro (n. 34) e olio, lasciando

cuocere lentamente.

La vera cuciniera genovese facile ed economica, ossia maniera di preparare e cuocere ogni sorta di vivande all'usanza di Genova · 第 32 / 45 题