ERBAGGI, FUNGHI E LEGUMI.

=211. Broccoli strascinati.= Fate bollire in pentola con acqua e sale

necessario i broccoli che avrete mondati e tagliati in quarti: quando

saranno cotti, estraeteli, fateli sgocciolare bene e metteteli in una

casseruola, nella quale avrete fatto prima disfare con olio alcune

acciughe salate in proporzione della quantità dei broccoli; lasciate

che soffriggano così alquanto, dimenandoli intanto con un mestolo,

e guarnitene poi il lesso. Se invece voleste servirli come pietanza,

aggiungetevi alquanto sugo (num. 26) ed alcuni capperi, e fate dar loro

tre o quattro bollori nella stessa casseruola.

=212. Cavolfiori strascinati.= Mondateli del torsolo e delle foglie che

circondano la palla del fiore, lasciandovi soltanto le ultime foglie

interne, che sono piccole e tenerissime; tagliateli a spicchi, fateli

lessare un poco con acqua e sale in giusta dose, indi estraeteli,

lasciateli sgocciolare e metteteli in una casseruola, dove avrete prima

fatto disfare con olio alcune acciughe salate in proporzione della

quantità del cavolo; lasciate soffriggere alquanto, rimenandoli col

mestolo, ed aggiungendovi del sugo (n. 26) e pochi capperi; lasciate

levare ancora qualche bollore, e servite poscia in tavola.

=213. Pomidoro.= Scegliete pomidoro non troppo maturi, tagliateli per

metà, privateli dei loro semi, ed accomodateli poscia in un tegame

adagiandoveli colla parte sanzionata volta in su: spargetevi sopra

dell'olio, aglio trinciato, origano e prezzemolo egualmente trinciato,

sale e formaggio grattato, ponendo cura che parte di questo condimento

penetri fra gli interstizi dei pomidoro, e giunga sul fondo del tegame.

Così preparato il tutto, fate cuocere lentamente con fuoco sopra e

sotto, e quando i pomidoro saran ben rosolati, serviteli caldi.

=214. Fagiuolini in erba alla salsa.= Mondate i fagiuolini togliendo

loro le estremità del baccello e le fila; fateli lessare nell'acqua con

sale, e quando sono cotti, lasciateli sgocciolare e conditeli con salsa

piccante (num. 39).

=215. Fagiuolini in erba al burro.= Mondateli, lessateli, e fateli

sgocciolare, come abbiam detto sopra, e indi metteteli in una

casseruola con un bel pezzo di burro e formaggio parmigiano grattato.

Fateli così cuocere per alcuni altri pochi minuti, rivoltandoli spesso

con un mestolo, e serviteli caldi.

=216. Fagiuolini in erba al pomidoro.= Mondateli togliendo loro le

estremità, lavateti nell'acqua fresca, fateli un po' sgocciolare, e

tuttavia umidi, metteteli in un tegame con olio, sale e pepe, una

cipolla trinciata, poco prezzemolo e qualche foglia di basilico.

Indi ponete al fuoco il tegame, tenendolo coperto, e fate cuocere

lentamente, aggiungendo del sugo di pomodoro quando vedrete che i

fagiuolini prosciugano troppo e sono quasi cotti. Lasciate allora finir

di cuocere e servite in tavola in piatto adatto.

=217. Fagiuolini in erba in fricassea.= Mondateli, sgocciolateli,

lessateli e metteteli in una casseruola con burro, prezzemolo, poco

aglio trinciato e sale in proporzione: lasciateli così cuocere

per altri quindici o venti minuti, e poco prima di ritirarli dal

fuoco gettatevi due tuorli d'uova sbattuti insieme e poco formaggio

grattato, un po' d'agro di limone e poc'acqua, rimenando col mestolo ed

avvertendo di non fare alzare il bollore.

=218. Cipolle e zucchini in fricassea.= Mettete in una casseruola

con olio e sale alcune cipolle trinciate sottilmente, e fatele

rosolare alquanto, indi aggiungete degli zucchini, pur essi tagliati

sottilmente, e alcuni pomidoro tagliati a pezzi e mondati dei semi e

della buccia, e lasciate cuocere fino a che il tutto rimanga alquanto

prosciugato. Unitevi allora due uova sbattute, rimescolate un poco col

mestolo senza lasciar alzare il bollore, e servite poscia in tavola.

=219. Carciofi in fricassea.= Prendete i carciofi, mondateli togliendo

loro il gambo e le foglie esterne più verdi e recidendo le punte

spinose; indi tagliateli in lungo per quattro spicchi, gettateli

nell'acqua fresca, fateli sgocciolare un poco e poneteli così crudi in

una casseruola con burro, prezzemolo, poco aglio trinciato e sale in

giusta dose; lasciateli cuocer lentamente e poco prima di ritirarli dal

fuoco unitevi due o più rossi d'uova (secondo la quantità dei carciofi)

che avrete prima sbattuti insieme ad un poco d'acqua, sugo di limone e

formaggio parmigiano grattato, avvertendo di rimenare intanto con un

mestolo e di non lasciare alzare il bollore, affinchè l'uovo non si

rappigli.

=220. Carciofi all'inferno.= Mondate i carciofi dalle foglie esterne

più verdi, tagliate loro la punta ed il gambo, picchiateli un poco

sopra la tavola dalla parte delle foglie affinchè queste si slarghino

un poco fra loro, lavateli nell'acqua fresca, sgocciolateli e poneteli

ritti in un tegame, versandovi sopra olio, pepe e sale, in modo che

questo condimento non solo si spanda nel fondo del tegame medesimo, ma

penetri altresì fra le foglie dei carciofi, che a questo scopo avrete

aperti picchiandoli come sopra abbiamo detto. Così preparati, fateli

cuocere al forno, od anche in casa con fuoco sopra e sotto.

=221. Carciofi in salmì.= Mondate e tagliate in quarti i carciofi, come

abbiamo detto al numero 219; indi lavateli nell'acqua fresca, e fateli

un poco sgocciolare, e poscia metteteli in una pentola con olio, poco

aceto, sale, pepe, due spicchi d'aglio trinciato, e qualche foglia di

origano: lasciate cuocere lentamente, tenendo la pentola coperta, e

quando i carciofi sono cotti, colatene in un tegamino tutto l'intinto,

ed in questo fate sciogliere bene al fuoco due o più acciughe salate,

che avrete prima mondate e private della loro lisca; poscia rimettete

questo intinto nella pentola ove sono i carciofi, riponete il tutto

sul fuoco rimestando bene col mestolo, e dopo alzato un altro bollore

ritirate dal fuoco e servite in un piatto.

=222. Carciofi all'umido con piselli.= Trinciate mezza cipolla e del

prezzemolo, e fate un soffritto in casseruola con burro; quando la

comincia a prender colore, gettate nella casseruola una dozzina di

carciofi mondati e tagliati a quarti, come abbiamo detto al num. 219,

e fate loro prendere due o tre bollori; indi aggiungete 5 ettogrammi

di piselli, che avrete già fatti lessare sino a mezza cottura, salate

convenientemente e lasciate cuocere per un quarto d'ora tenendo

coperta la casseruola, la quale solo scoprirete di quando in quando

per rimestare, affinchè nè i piselli, nè i carciofi si attacchino al

fondo e prendano l'abbruciaticcio. Sbattete tre tuorli d'uova insieme

all'agro di un limone ed a 4 o 5 cucchiaiate di brodo, e versateli

nella casseruola un momento prima di ritirarla dal fuoco, rimescolando

col mestolo e ponendo cura che l'umido non levi il bollore, acciocchè

l'uovo non si rappigli. Versate finalmente in un piatto e servite.

=223. Patate a stufato.= Prendete della grascia di manzo, trinciatela

minutamente e mettetela in casseruola con altrettanto burro, aglio e

qualche foglia di rosmarino pure trinciati; lasciate soffriggere un

poco, indi gettatevi le patate, che avrete prima mondate e tagliate a

pezzi, salate convenientemente, ed aggiungete in ultimo del sugo di

pomidoro o conserva disciolta nell'acqua calda. Lasciate cuocere, e

se vedete che le patate prosciugassero troppo, aggiungetevi un poco

d'acqua bollente, che lascierete poi consumare.

Si può anche omettere il rosmarino, ed aggiungere al soffritto una

cipolla trinciata.

=224. Patate arrosto.= Scegliete piccole patate novelle, scottatele

nell'acqua bollente, mondatele della loro pellicola, e ponetele a

rosolare in una casseruola con burro e sale. Quando hanno preso bel

colore da tutte le parti, servitele calde. (Vedi anche al num. 61).

=225. Patate machèes.= (Vedasi al num. 62 all'articolo GUARNIZIONI).

=226. Polpette di patate.= Prendete un chilogramma di patate, lessatele

(num. 194), pelatele e pestatele ben bene in un mortaio rendendole

come una pasta, la quale poi passerete per istaccio premendo con un

mestolo; ciò fatto, mettete questa pasta in un recipiente, aggiungetevi

del prezzemolo trinciato, sei uova sbattute del formaggio parmigiano

grattato e poco sale: rimestate assai bene il tutto onde assimilarlo

perfettamente, e formatene poscia tante polpette della grossezza di

un uovo, che avvolgerete nel pan grattato e farete rosolare con burro

in una tegghia, osservando di rivoltarle delicatamente colla lama di

un coltello allorchè avranno preso il colore da una parte, onde farle

rosolare anche dall'altra.

Queste polpette si possono servire così semplicemente, od anche con

sugo di pomidoro, che vi si aggiunge dopo che hanno rosolato da ambe le

parti, lasciandole sul fuoco per dieci altri minuti.

=227. Patate al burro.= Mondate alquante patate, tagliatele a pezzi e

mettetele a cuocere in una casseruola con qualche cucchiaiata di brodo

e prezzemolo trinciato sottilmente; quando sono quasi cotte, aggiungete

un bel pezzo di burro, e lasciate finir di cuocere, avvertendo che le

patate non debbono rosolare, ma bensì rimanere prosciugate alquanto al

momento che si compie la loro cottura.

=228. Funghi uovoli a stufato.= Fate soffriggere in casseruola con

olio, sale, dell'aglio e rosmarino ben trinciati; aggiungete poi gli

uovoli ben mondati e tagliati a quarti, e fateli cuocere lentamente;

quando sono quasi a mezza cottura, unitevi del sugo di pomidoro e

lasciate finir di cuocere.

=229. Funghi morecci a stufato.= Si fanno a stufato i funghi morecci

ammanendoli come abbiamo detto per gli uovoli (num. 228).

=230. Funghi morecci in umido.= Puliteli bene, tagliateli a pezzi,

lavateli, asciugateli e cuoceteli con olio, aglio, origano, sale e

pepe, mettendo il tutto insieme in una casseruola.

=231. Funghi uovoli in fricassea.= Fate un soffritto di cipolla e

burro; aggiungetevi i funghi che avrete prima mondati, tagliati a pezzi

e lavati, salate convenientemente e lasciate cuocere a lento fuoco.

Quando i funghi saranno cotti, unitevi alcuni rossi d'uova sbattuti

insieme con un poco di agro di limone e d'acqua; rimestate il tutto, e

ritirate subito dal fuoco onde l'uovo non si rappigli.

=232. Funghi detti a funghetto.= Prendete dei funghi morecci,

raschiateli bene nel gambo a fine di toglier loro la terra,

lavateli nell'acqua fresca, fateli sgocciolare e tagliateli a fette

sottilissime, metteteli poscia in una casseruola con olio fino in

abbondanza, uno o due spicchi d'aglio trinciato e qualche spicchio

intiero, origano e sale in giusta dose; ponete a cuocere lentamente,

rimestando di quando in quando con un mestolo, e quando i funghi

saranno ben cotti e alquanto prosciugati, serviteli in tavola con

crostini di pane fritti a parte nell'olio.

Alcuni usano, quando i funghi sono quasi cotti, strizzarvi sopra del

limone. Come pure taluni vi aggiungono del sugo di pomidoro, ma in

piccolissima dose, che vi uniscono allorchè i funghi sono a mezza

cottura.

=233. Cappelle d'uovoli alla graticola.= Ungete con poc'olio alcune

foglie di vite e distendetele sur una graticola: adagiatevi sopra

le cappelle dei funghi colla parte concava rivolta in su: riempite

ciascuna di dette cappelle con olio, un po' di sale, pochissimo aglio

tritato, origano e poco pepe, e fate cuocere lentamente sulla brace.

=234. Cappelle d'uovoli al tegame.= Mondate bene i funghi, e togliete

loro i gambi, i quali triterete a parte colla mezzaluna unitamente

ad alcuni spicchi d'aglio e ad un poco d'origano, aggiungete a questo

battuto un poco di sale e riempite le cappelle degli stessi funghi, che

avrete adagiate prima in un tegame colla loro parte concava rivolta in

su; allora condite con un poco di olio, versando sia sui funghi sia sul

fondo del tegame, e fate cuocere lentamente.

=235. Cappelle d'uovoli nella carta.= Preparate nel modo sopra

descritto (n. 234): ma invece di farle cuocere nel tegame, metterete

ciascuna cappella in una cassetta di carta alquanto grossa, unta

prima con olio, e adagierete poscia queste cassette di carta sopra

una graticola, la quale indi collocherete sul fuoco di brace, ponendo

attenzione a che i funghi cuociano lentamente senza che la carta si

abbruci.

=236. Zucchini a funghetto.= Prendete zucchini di quei bislunghi, che

sono i migliori; tagliateli a fette sottilissime; metteteli in una

casseruola con olio, aglio trinciato, origano, sale e pepe, e fateli

cuocere a gran fuoco sino a che sieno quasi prosciugati.

=237. Zucchini in salmì.= Prendete gli zucchini che vi occorrono,

tagliateli in quarto per lo lungo, lavateli nell'acqua fresca e fateli

cuocere in tutto come abbiam detto pei carciofi (num. 221).

=238. Zucchini all'uovo.= Tagliate in mezzo per lo lungo i vostri

zucchini; fateli rosolare bene in una teglia con burro e sale

sufficiente, avendoveli prima adagiati colla parte tagliata rivolta

in su, e quando hanno preso il colore dalla parte di sotto, versatevi

sopra due o più uova (secondo la quantità degli zucchini) che avrete

prima frullate unitamente a poco sale e poc'acqua. Procurate che l'uovo

si spanda su tutto il fondo della tegghia, alzando all'uopo questa da

tutti i lati, ed appena siasi rappreso ritirate la tegghia dal fuoco e

servite in tavola.

=239. Melanzane a funghetto.= Prendete 6 o 8 melanzane, mondatele

recidendo loro il picciuolo ed il calice, tagliatele a fette

sottilissime e mettete in acqua fresca; intanto trinciate sottilmente

una cipolla e fatela soffriggere in una casseruola con olio, sale

e poco pepe. Quando la cipolla comincierà a rosolarsi, ritirate

dall'acqua le melanzane, fatele sgocciolare alquanto e mettete esse

pure nella casseruola: lasciatele cuocere per tre o quattro minuti,

rivoltandole con un mestolo ed aggiungetevi subito dopo 2 o 4 pomidoro,

che avrete prima sbucciati, mondati dei loro semi e trinciati sul

tagliere. Allorchè poi le melanzane saranno abbastanza cotte, versatevi

sopra due uova bene sbattute, rimescolate alquanto, e appena le uova

cominciano a rapprendersi, ritirate dal fuoco la casseruola e servite

in tavola.

=240. Spinaci al magro con uova.= Mondate i vostri spinaci, lavateli

e fateli lessare alquanto in una pentola coperta senz'acqua (bastando

l'acqua che producono gli spinaci stessi): indi ritirateli dalla

pentola, spremeteli e riponeteli al fuoco in una casseruola con burro

e sale in proporzione. Intanto sbattete a parte in una tazza due o

più uova (secondo la quantità degli spinaci), aggiungete ad esse del

formaggio parmigiano grattato e un po' di maggiorana trinciata; e

quando gli spinaci avranno alquanto soffritto nel burro, versatevi

sopra le uova, rimestando e procurando di non fare rialzare il bollore

affinchè esse non si rappiglino; indi ritirate dal fuoco i vostri

spinaci, e serviteli con crostini di pane fritti nell'olio, oppure

abbrustoliti sulla graticola.

=241. Spinaci al magro.= Mondate gli spinaci, fateli lessare e

spremeteli come abbiamo detto sopra, indi fate rosolare in una

casseruola alquanti pinocchi con olio, aggiungetevi gli spinaci,

due spicchi d'aglio trinciato, sale in giusta dose e un poco di uva

passola: lasciate cuocere il tutto rimestando di quando in quando, e

servite con crostini di pane fritti all'olio.

=242. Spinaci all'olio.= Fateli lessare e spremeteli come abbiam detto

al num. 240; indi trinciateli grossamente e poneteli in una casseruola

con un soffritto d'aglio, olio, sale e poco pepe. Lasciateli cuocere

alquanto, e finalmente serviteli.

=243. Spinaci al burro.= (Vedasi il numero 57, all'articolo

GUARNIZIONI).

=244. Spinaci alla crema.= (Vedasi il numero 58, all'articolo

GUARNIZIONI).

=245. Navoni al tegame.= Mondateli come si usa per le mele, date loro

un taglio in croce e fateli lessare sino a mezza cottura con poco

sale; indi metteteli in acqua fredda, ritirateli, fateli sgocciolare,

e trinciateli a liste piuttosto grosse; poscia poneteli in un tegame

con burro, formaggio parmigiano grattato, pasta di salsiccia a piccoli

pezzetti e poco sale, e fateli cuocere con fuoco sotto e sopra fino a

che siano alquanto rosolati.

=246. Navoni all'agliata.= Mondate i navoni e fateli un poco lessare

come abbiam detto sopra, indi estraeteli, lasciateli sgocciolare,

tagliateli a quarti e poneteli in una casseruola con molto olio e sale

in giusta dose, facendoli cuocere lentamente per qualche tempo, ed

avvertendo di rimenare di quando in quando con un mestolo. Preparate

intanto l'agliata pestando nel mortaio alquanti spicchi d'aglio, a cui

aggiungerete un poco d'aceto, formando come una poltiglia non troppo

liquida, e versate questa nella casseruola allorchè i navoni sono

cotti, rimestate ancora un poco, e subito dopo servite.

=247. Navoni al finocchio.= Operate istessamente come sopra, se non che

invece d'aglio, pesterete e scioglierete con aceto alquanto finocchio.

=248. Radiche o pastinache al finocchio.= Raschiate con un coltello le

radiche o pastinache, fatele lessare con sale, e servitele condite con

olio, sale, e finocchio pestato e disciolto nell'aceto.

=249. Scorzonera alla salsa.= Raschiate la scorzonera, fatela lessare

con sale, e quando è cotta ritiratela dall'acqua e conditela con salsa

piccante (num. 39).

=250. Scorzonera in umido.= Tritate del prezzemolo ed una cipolla,

metteteli in casseruola con burro e sale, e fate soffriggere. Prendete

intanto quattro mazzi di scorzonera, mondatela, tagliatela a pezzi

lunghi quanto un dito, lavatela in acqua fresca e gettatela nel

soffritto: dopo un quarto d'ora di cottura aggiungetevi un cucchiaio

di farina, rimestate e fate cuocere per altri 10 o 12 minuti: poscia

preparate tre tuorli d'uovo bene sbattuti con un po' d'agro di limone e

due cucchiaiate di brodo, e versateli nella casseruola rimestando bene

col mestolo senza far levare il bollore. Subito dopo servite in tavola.

=251. Cardi al tegame.= Mondate i cardi dalle foglie guaste o troppo

dure, togliete loro i fili e tagliateli a pezzi della lunghezza di un

dito; indi fateli un poco lessare con acqua e sale, asciugateli pezzo

per pezzo con una salvietta, e accomodateli nel tegame allo stesso modo

dei navoni (n. 245) cuocendoli con fuoco sotto e sopra.

=252. Cardi al burro.= Mondateli e fateli lessare sino a mezza cottura

con acqua e sale, indi ritirateli dall'acqua, fateli sgocciolare,

infarinateli e poneteli in un tegame con un pezzo di burro, poc'acqua

ed un pizzico di sale. Lasciate finir di cuocere lentamente,

rivoltandoli quando hanno consumato l'acqua, ed appena cominciano a

rosolarsi, ritirateli dal fuoco e serviteli caldi.

=253. Sparagi al burro.= Scegliete bei sparagi, formatene uno o più

mazzi, secondo la loro quantità, unendo al pari le punte verdi: legate

indi ben stretti i mazzi, e tagliate loro un po' di bianco al fondo,

unendoli così anche da quella parte. Preparati che abbiate in tal

modo gli sparagi, fateli bollire un poco in una caldaia con acqua e

sale, avvertendo d'immergerli nell'acqua quando questa bolle, poscia

ritirateli, sciogliete i mazzi e disponete tutti gli sparagi in un

tegame o tegghia, colla parte verde verso il centro ed il bianco

appoggiato sull'orlo del tegame stesso tutto all'intorno; mettete

allora nel bel mezzo del tegame un pezzo di burro, formaggio parmigiano

grattato, pepe e poco sale, e lasciate cuocere per alcuni altri minuti

sino a quando cioè, il burro cominci a prendere il color d'oro senza

però lasciar rosolare, e ponendo cura a che gli sparagi siano colla

parte verde immersi nel burro. Servite caldo.

=254. Sparagi all'olio.= Lessateli prima come abbiamo detto sopra: indi

scegliete i mazzi, accomodate gli sparagi in un piatto colla loro parte

bianca rivolta verso l'orlo del piatto stesso e condite con olio, sale,

pepe ed agro di limone. Si possono servir freddi o caldi a piacere.

=255. Carote al burro.= Scegliete delle carote di giusta grossezza;

mondatele, raschiandole e tagliando loro le estremità: fatele lessare

un poco con acqua e sale: estraetele, tagliatele per metà in lungo e

per traverso, e poscia mettetele in una casseruola con un pezzo di

burro, sale e pepe. Lasciatele così cuocere alquanto, rivoltandole

leggermente con un mestolo affinchè non si attacchino al fondo,

aggiungete un pizzico di farina e due cucchiaiate di brodo e di acqua

calda, e qualche momento prima di ritirarle dal fuoco, spargetevi un

poco di cannella in polvere e sugo di limone. Rivoltate ancora col

mestolo, e servite.

=256. Saur-kraut.= (Vedasi il n. 59 all'articolo GUARNIZIONI).

=257. Piselli alla borghese.= Prendete due litri di piselli freschi,

sgranateli, lavateli e senza farli troppo sgocciolare, poneteli in

una casseruola con mezza cipolla trinciata, un poco di prezzemolo,

olio, sale e poco pepe. Coprite indi la casseruola, lasciate cuocere

lentamente, avvertendo di agitare di quando in quando affinchè i

piselli non si attacchino al fondo e prendano sapore di abbruciaticcio.

Alcuni vi aggiungono del prosciutto e della pancetta di maiale salata,

tagliata a piccoli pezzi.

Se i piselli prosciugassero di troppo prima di esser cotti, converrebbe

bagnarli con qualche cucchiaiata di brodo o di acqua calda, che si

lascia poi consumare per modo da servirli umidi ma senza liquido.

=258. Fave in casseruola.= Perchè questo legume sia buono, occorre che

sia alquanto tenero: e perciò si dovranno preferire le fave piccole,

fresche e sgranate prima che siano giunte a completa maturazione. Si

cuociono in tutto come i piselli (num. 257).

=259. Fagiuolini al pomidoro.= Prendete dei fagiuolini bianchi e

freschi, metteteli in una casseruola, nella quale avrete prima

preparato un soffritto d'aglio trinciato, poca salvia e olio,

aggiungete tant'acqua calda già salata, quanta ne occorre per

coprirli intieramente, e fate cuocere per circa tre ore, avvertendo di

aggiungere altr'acqua parimenti calda, di mano in mano che i fagiuoli

la prosciugheranno cuocendo; ed allorchè saranno quasi cotti, unitevi

del sugo di pomidoro in abbondanza e lasciate sul fuoco per altra

mezz'ora.

=260. Lenticchie alla borghese.= Prendete due litri di lenticchie

secche che siano ben sane, fatele lessare sino a mezza cottura: indi

scolate l'acqua e mettete le lenticchie in una casseruola con olio,

sale, poco pepe, mezza cipolla trinciata e qualche cucchiaiata di brodo

o d'acqua calda: coprite la casseruola e lasciate cuocere lentamente,

agitando di tanto in tanto affinchè le lenticchie non si attacchino al

fondo.

Se le lenticchie saranno fresche, non occorrerà farle prima lessare.

=261. Lenticchie al pomidoro.= Prendete lenticchie fresche e fatele

cuocere allo stesso modo dei fagiuoli (n. 259), facendo il soffritto

con sola cipolla ed olio, in luogo di aglio e salvia.

La vera cuciniera genovese facile ed economica, ossia maniera di preparare e cuocere ogni sorta di vivande all'usanza di Genova · 第 26 / 45 题