NELLA produzione artistica contemporanea si è notata, con biasimo
da parte di alcuni, con soddisfazione di altri, una tendenza
all’invertimento dei processi e allo scambio degli effetti. I musicisti
hanno preteso dipingere come i pittori e narrare come i romanzieri;
i poeti hanno voluto sonare come i musicisti e scolpire come gli
scultori. Un breve esame di questi fatti non sarà inopportuno prima di
vederne il significato e di criticarne il fondamento.