LA natura, il vero, la realtà è dunque il _luogo geometrico_—per
adoperare una espressione familiare agli studiosi delle scienze
esatte—di ogni motivo artistico. Bisogna pertanto, quando si ha da
studiare l’azione dell’arte, risalire subito all’origine, riferirsi
prima d’ogni altra cosa alla realtà; trascurando questo precetto
i malintesi, gli equivoci, le contraddizioni e le confusioni sono
inevitabili.
Si dice che l’arte è espressiva, nell’opera d’arte si cerca
l’espressione. Che cosa è questa dote? Sully Prudhomme comincia
egregiamente a studiarla nel mondo reale. La sua teoria è degna di
essere riferita, ma dev’essere anche, dove occorre, criticata.