QUALITÀ DELL’ARTE

SE ufficio dell’arte è dare un’immagine del vero, la prima qualità

che conviene ricercare nell’opera d’arte pare che sia la verità, la

fedeltà, la precisione, l’esattezza. Questa convenienza è troppo

spesso disconosciuta, o riconosciuta tardi, difficilmente, dopo

molte contraddizioni, quasi a malincuore. Un esempio di singolari

tergiversazioni ha dato recentemente Constant Martha, filosofo erudito

e critico di buon gusto.

Opportunamente comincia egli col notare che, abolite le leggi alle

quali l’arte doveva sottoporsi secondo la tradizione della classica

antichità, lasciata da parte «la legislazione del Parnaso» sicura e

rigida quasi come la morale e la teologica, oggi non è più possibile

fondare l’estetica sopra astratte speculazioni e sopra una metafisica

oscura e screditata; conviene invece appoggiarsi alla psicologia,

osservare direttamente e personalmente gli effetti dell’opera

artistica, e da questi risalire alle qualità da richiédere all’arte.

Il metodo è buono, è anzi il solo buono; se non che l’autore non lo

segue come dovrebbe. Il suo volume è intitolato: _La delicatezza

nell’arte_, e sulla fede del titolo la dote principale dell’opera

d’arte consisterebbe appunto nella delicatezza; ma lo scrittore

spiega che con questa parola ha voluto designare e comprendere tre

doti diverse, le quali sarebbero: la precisione, la discrezione e la

moralità.

Discutiamole successivamente.

L'Arte · 第 15 / 47 题