Ma un altro metodo di cura preservativa seppe trovare da sè stesso
il ragazzo. Egli, persuaso che la predilezione di sua madre e di sua
sorella per il cane non era guaribile, ragionò così:
— Quale necessità ho da strusciarmi per avere i primi posti nella
scuola e l’_accessit_ in fine dell’anno? Tanto per mia madre e per
mia sorella ciò non sarà mai una consolazione, ed esse non tirerebbero
fuori una bottiglietta d’aceto nemmanco per _bagnare_ il primo premio,
se lo guadagnassi.... Il meglio si è che le pigli per il loro lato
debole e faccia la corte al cane: così spero che mi raddoppieranno la
pietanza. —
In effetto Pinotto divenne tutto ossequio e riverenza verso Glafir.
Appena entrato in casa, domandava a sua mamma notizie di lui; gli si
metteva intorno a fargli mille smancerie, a interrogarlo, se aveva
dormito bene, se aveva sbadigliato bene, se aveva fatto bene tutti i
fatti suoi; dandogli sempre del signor lei con puntuale buffoneria.
Cionondimeno la mamma gelosa e superba del suo monopolio cagnesco, lo
guardava con una cera stupida e piena di compassione, quasi volesse
dire:
— Che ragazzo ho mai io! Non è nemmanco capace a fare due carezze per
bene a un cane! —
Ma quando poteva trovarsi a tu per tu con Glafir, egli si rifaceva con
franca usura del corteggio da impostore, che si era messo a fargli in
presenza della mamma e della sorella.
Allora cominciava a dargli del tu con una pedata che gli faceva
strizzare la coda in mezzo alle gambe; poi lo costringeva a star ritto
in un angolo, cresimandolo con reiterati buffetti; gli accendeva sotto
i baffi dei puzzolentissimi zolfanelli da cucina; e fu parecchie volte
ad un pelo di impiccarlo. Quindi conchiudeva sempre:
— Bisogna proprio ringraziare la Provvidenza perchè ne ha fatta una
giusta: non ha data la voce umana ai cani come agli organi delle
chiese. Guai se tu potessi parlare, o Glafir, il linguaggio che
mia madre parla e capisce.... e raccontarle i dolci trattamenti
che ti uso a quattr’occhi! Povero Pinotto! Non mangeresti più
un uovo al tegame.... Non è vero, Glafir? Rispondi alle mie
_par....role...._ —
E giù una nuova pedata.