XIX.

Ugo è caduto; — e da cotesta ora in poi Parisina non fu più veduta nel

palazzo, nella sala, o nel viale. Il suo nome (quasi non fosse mai

stata) fu bandito da ogni labbro e da ogni orecchio, come parola

d'impudicizia o di paura; — e dalla bocca del principe Azo nessuno udì

più mai fare menzione di moglie o di figlio. — Essi non ebbero tomba,

non memoria: — giacquero polvere sconsagrata, — almeno quella del

cavaliere che morì in quel giorno; — però che il fato di Parisina

rimanesse nascosto, come le ceneri sotto la lapida dei trapassati. —

S'ella riparasse entro un convento, e acquistasse l'ardua via del

Paradiso con tristi ed angosciosi anni di penitenza, di digiuni,

d'insonni lagrime; o s'ella cadesse per veleno o per ferro, a cagione

dell'oscuro amore che osò di sentire; o se morisse in quel punto

percossa, e salva da più lungo tormento (dividendo col cuore il colpo

del carnefice gli distruggesse quasi in pegno di pietà la sua forma

disordinata): nessuno il seppe, nessuno può saperlo; — ma qualunque

fosse il suo fine, ella cominciò la vita e la finì nel dolore.[3]

Traduzioni · 第 25 / 75 题