Le campane del Convento, ondulate nel quadro e grigio campanile,
rimbombano; ma lente lente, e con suono interrotto, di profonda mestizia
scendono al cuore! — Odi! — ci canta l'inno, — la prece dei trapassati,
o dei viventi che lo saranno tra poco! — Per l'anima di un uomo che sta
per morire sorge l'inno dei defunti, e suonano le cave campane: — gli
sovrasta l'ora mortale. — Genuflesso ai piedi di un frate, — tristo a
udirsi, pietoso a vedersi, — inginocchiato su la nuda terra col ceppo
davanti, le guardie dintorno, e il carnefice sbracciato tenta se sia in
filo la scure onde più spedito riesca il colpo; — quindi si pone ad
affilarla di nuovo, mentre i circostanti attendono silenziosi di vedere
morire un figlio per la condanna di un padre.