Ed Azo parlò: — «Io mi gloriai di una moglie, e di un figlio; — il sogno
si dileguava stamane! — Prima che declini il giorno, io non avrò figlio,
nè moglie: — la mia vita è condannata a languire sola: — bene, — sia. —
Nessuno dei viventi vorrebbe fare diversamente da quello che io mi
faccio. — Ogni vincolo è rotto.... ma non per me! — si tronchi ogni
vincolo. Ugo, un sacerdote ti aspetta, — poi la ricompensa del tuo
delitto. Prima che le stelle stasera s'incontrino, fa di avere
supplicato il cielo: — tenta di trovare perdono lassù: la sua
misericordia può scioglierti; — ma qui su la terra non v'è luogo ove tu
ed io possiamo respirare un'ora sola. — Addio! Io non vo' vederti
morire; — ma tu lo vedrai, vilissima creatura. — Or via, io non posso
parlare più oltre: — va, donna dal cuore impudico; non io, tu spargi il
suo sangue: — va! — e se puoi sopravvivere a quella vista, godi della
vita ch'io ti dono.»