La povera donna, non avendo conoscenza di simili animali, non sapeva
render conto a sè degli istinti e nemmanco del nome di quello, che le
stava di fronte: ma l'aspetto suo sì strano ed orribile le incuteva un
indicibile terrore.
Eppure il coraggio, che aveva poco prima vacillato alla minaccia d'un
pericolo, rinacque in lei dinanzi alla certezza di esso. L'amore
materno centuplicò le sue forze. Ricomporsi, rialzarsi e stendere
il corpo quanto era necessario per raccogliere il suo bambino nelle
braccia, fu un atto solo.
Ma il cinghiale vedendo, accostarglisi alcuno, addentò i panni del
bambino, e lo sollevò da terra; poi si rivolse indietro, e di buon
passo rientrò nella foresta.
Imaginatevi il cuore della infelice contadina[9].
Il cinghiale non rendeva la sua preda, nè si apprestava a difenderla;
ma fuggiva dinanzi ai passi della donna, eludendo i suoi tentativi, col
piegare ora a destra ora a sinistra, come meglio gli tornava conto.
Il bambino, squassato brutalmente ad ogni moto subitaneo di chi lo
portava, vagiva a far pietà. La madre all'udire que' lagni, raddoppiava
d'ardore, di coraggio, di proposito: tentava per vie indirette di
raggiungere e di sorprendere l'avversario: di tratto in tratto, e come
glielo consentiva l'ansia mortale di quella corsa, metteva strida, per
spaventare la fiera, o per chiamar soccorso. — Ma la fiera le trottava
sempre davanti, e non si lasciava avvicinare, — Il bosco era o sembrava
deserto; nessuno rispondeva alle grida della desolata.
Ad un certo punto, s'apriva tra gli alberi uno spiazzato, cui mettevano
capo varii sentieri. Per uno di essi il cinghiale vi giunse tutto
trafelato; ma vistosi allo scoperto e meno sicuro di sè, s'arrestò,
quasi volesse retrocedere e rintanarsi nel più fitto della foresta.
D'improviso un nitrito alto e penetrante ruppe quell'angoscioso
silenzio. — Il cinghiale vi rispose con un grugnito profondo; la donna
con un battere più libero del cuore, con un respirare più largo, che le
annunciava il ritorno della speranza.
Ma incerti l'uno e l'altra non movevano passo. A quel primo avviso
altri ne seguivano, e meno dubj, dell'avvicinarsi di un cavallo. La sua
zampa ferrata risuonava anche sul terren disfatticcio; e le intricate
viuzze del bosco non gli facevano sospendere un passo ritmico e veloce.
La donna spingeva lo sguardo verso quella parte del bosco, da cui
arrivava l'annuncio di un probabile soccorso.
Non era illusione. — Il calpestío continuava, e si faceva sempre più
distinto. L'occhio non tardò a farsi garante di ciò che l'udito aveva
scoperto. Cominciò ella infatti a discernere da lontano fra i fusti e
le foglie, un non so che di colorito e di mobile, che a tratto a tratto
si mostrava e spariva. Quello screzio andava di mano in mano assumendo
forma, finchè apparvero in tutta evidenza i colori vivaci di un'assisa
da cavaliero, il muso bigio del leardo, il bagliore de' fibbiagli e
delle armi.
“Oh Vergine santa! sclamò ad alta voce la donna, facendosi incontro
al ben arrivato, e stendendo verso lui le braccia in atto di chiedere
soccorso. — Accorrete o messere, presto, accorrete. Per pietà, per le
anime de' poveri morti, abbiate compassione di noi...„
Non fa d'uopo che si dica chi fosse quel cavaliero; ognuno l'ha già
riconosciuto.
Smarrito nel bosco e condotto, per caso od in balía de' suoi
pensieri, lungi dai cortigiani, il Conte di Virtù andava in traccia
di un sentiero per ricongiungersi a' suoi, quando le grida lo fecero
avvertito di un vicino pericolo.
Fantasticando nella ricerca della cagione più probabile di
quell'allarme, gli balenò súbito alla mente il sospetto, che alcuno
fosse alle prese col cinghiale. — Diè di sprone al cavallo verso quella
parte, attraversando il bosco con quanta celerità gli era consentita
dalla sua foltezza, e non curando il continuo flagello dei rami che
gli sbarravano la via. Giunto sullo spiazzato, vide che non s'era male
apposto, e d'un salto fu a terra.
Il leardo, avute le redini sul collo, non abusò della libertà
accordatagli; s'arrestò, e levato alto il capo, parve cercare collo
sguardo il suo padrone e richiamarlo a sè con un nitrito.