Come Eugenio lo aveva pensato, la sua lettera giunse tardi. Cotesta in
generale è la sorte comune dei consigli, e in ispecie dei consigli agli
innamorati, i quali sono incontrastabilmente la razza più ostinata che
viva sulla terra.
Convien sapere per altro che se Eugenio, buon figliuolo in tutto il
resto, si scaglia da poco in qua con compiacenza contro l'amore, e
contro le donne, ne ha le sue buone ragioni. E chi l'avesse conosciuto
due mesi prima, avrebbe udito ben altre sentenze sulle sue labbra. Si
pretende di doverne incolpare una certa bruna, con certi occhioni neri,
e certa chioma lussureggiante; ma siccome ciò non torna indispensabile
al caso nostro, lasciamo che la maldicenza districhi del suo meglio
questo nodo.
Una cosa intanto resta ferma, che Silvio alla lettura di questa lettera
si strinse nelle spalle.