Ier mattina uscì di Firenze un Bino Signorello, parente del signor
Malatesta, sotto pretesto di volere andare a Perugia, e per il
transito si lasciò uscire di bocca parole che furono principio
al maneggio d’accordo; e dopo molte pratiche fatte, essendo
intrattenuta la cosa fin ad oggi, fu concluso che il prefato Bino
scrivesse al signor Malatesta avere operato col Principe, che l’uno
e l’altro di loro s’avessero ad abboccare insieme in certo luogo
fuori delle mura poco lontano dalla terra, e così fu fatto. Questa
sera s’aspettava il trombetta fuori colla risposta del signor
Malatesta, se si contentava di questa conclusione, o sì o no, il
qual trombetta non è venuto. Oggi abbiamo avviso da Napoli, che
il Conte di Nugolara per grazia di Dio è fuori di pericolo, e che
presto egli è per ricuperare la sanità. Del signor Marchese dicono
che il male sarà un poco lungo.
Di sotto Firenze, alli 25 luglio 1530.