_Il sangue.
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Il sangue, il sangue!... Lo vedea, nel grembo
d'ogni fiore vermiglio, nelle nubi
d'alba e di vespro, nell'orror del nembo;
lo sentiva nel rombo d'ogni arteria,
denso, caldo, gagliardo, veemente,
sola ricchezza nella sua miseria.
Da quale avo guerriero quell'ebbrezza
del sangue a lei veniva, e, nel sognarlo,
quell'occulta spasmodica dolcezza?...
Fontanelle di sangue zampillare
scorgea dall'imo del suo cor profondo;
e d'un tragico rosso imporporare
ogni giardino ed ogni via del mondo.