Con tal titolo è ricordata questa chiesa nel Codice di Torino; il
Signorili poi la dice: «_ad Arcum Trasi_». Non può cader dubbio sulla
posizione di questa chiesa: essa fu presso l’Arco di Costantino, se non
forse a questo addossata. L’anonimo Magliabecchiano[773] dice: «Arcus
triumphalis marmoreus qui dicitur _de Trasi_ coram colosso in via per
quam itur ad sanctum Gregorium, fuit factus Costantino... et dicitur
_de Trasi_ quia in transitu viae est». Nella _Mesticanza_ di Paolo
Liello Petnene[774] si legge: «Voglio scrivere la vita di alcuno vostro
Romano, a quali si vorria fare un simil arco trionfale, che fu fatto a
Costantino... il quale si chiama _Arco de Trasi_ appresso a Coliseo».
Poggio Bracciolini, nella sua _silloge_, scrive: «De arcu Costantini,
qui hodie dicitur _de Traxo_».
L’Armellini, piuttosto che dal transito sotto ai fornici dell’Arco,
opina si debba derivare il vocabolo _Trasi_ dalle statue dei Traci che
ne adornano l’attico[775].
La memoria di questa chiesa scomparse dopo il secolo XV.