SENTENZA:

«Noi Pontio Pilato per volontà delli immortali idii e delli romani

principi e della senatoria autorità, presidente generale di tutta la

Judea costituito, desiderando noi la predicta provincia sotto nostra

fede et diligentia assegnata, quella di mali e perversi homini purgare:

come allo dovere di un grave judice se conviene: et con ogni forza et

industria servendo al suddetto popol romano: et volendo alla perpetua

quiete e pace provvedere: essendo menato dinanzi[689] al nostro

cospetto Jesu Nazareno e trovandolo uomo seditioso e seduttore, il

quale[690] fino al presente confidandosi nella sua temerità: habbia

havuto ardire contro il dovere e le imperiali[691] leggi attribuirsi il

regnio de’ Judei con denegare il tributo al grande imperatore Cesare

Augusto: sedendo adunque per tribunale per questa nostra sententia

Jesu Nazareno qui presente come uomo seduttore, factioso[692] et delli

buoni[693] costumi et vita e pace insidiatore, giudichiamo[694] et

sententiamo esser degno di morte; et acciocchè per suo esempio li altri

per avvenire[695] non ardiscano nè presumano far contra le imperiali

leggi, et considerando[696] che quelli che vergognosamente[697] et con

seditioni et factioni vergognosamente debbano essere puniti: pertanto

adunque[698] se ne commette ad voi cavalier di nostra corte che detto

Jesu Nazareno come uomo quasi di ladroni et factiosi[699] auctore et

principe allo loco solito dello monte calvario menar dobbiate[700]

et li tanto in la croce affiso in mezzo a doi ladroni tanto star

debba in fin che l’anima dal suo corpo si separi, ad esempio di ogni

et qualunque altro seditioso e malfattore contra alle[701] leggi

imperiali».

Pubblicata la sentenza, i Farisei ne domandano al _Cavaliere_

l’immediata esecuzione. Cristo vien caricato della croce: intraprende

il doloroso viaggio: s’imbatte nella Veronica, la quale gli porge un

panno e gli domanda perdono: nel panno resta impressa una figura, che

essa mostrandola al popolo, dice essere la figura del volto di Cristo.

Giunto al Calvario, il Redentore si rivolge al Padre, e lo prega ad

accettare il sacrifizio della sua vita: si distende sulla croce, e così

si chiude il sesto atto.

L'anfiteatro Flavio nei suoi venti secoli di storia · 第 43 / 94 题