Torna in iscena Giuda, il quale spiega il suo odio contro Cristo: mette
in esecuzione il suo tradimento: va alla casa di Caifa, onde accusare
il suo Maestro presso quel Pontefice: un servo ne porge avviso a Caifa.
Giuda entra nell’appartamento del Pontefice, e dice:
«Padri coscritti, Scribi e Signori,
So ben che tutti siate di buona mente;
Aver seguito Cristo assai mi duole,
Prestando troppa fede a’ sue parole».
Ciò detto, il traditore contratta col Capo dei Farisei la somma da
sborsarsi per la consegna della persona di Cristo: stabilisce la
maniera onde portare ad esecuzione il suo tradimento, e col mettersi
che egli fa in tasca i trenta danari, si chiude il terzo atto.