In quell’atto il Redentore richiama a vita il figlio della vedova
di Naim. Il miracolo giunge a cognizione di Simone, il quale si fa
un dovere d’invitar Cristo alla sua mensa. Quivi la Maddalena unge i
piedi del Messia: e Giuda vien preso da ira e sdegno per il balsamo
che quella adopera. I Farisei risanno, a lor volta, la guarigione
dell’ossesso fatta da Cristo, e lo tentano colla famosa domanda
relativa al tributo di Cesare: il Redentore li confonde con sagge
risposte: torna poi dalla sua Madre; e coll’ordine che dà ai suoi
discepoli di preparare l’ultima cena si dà fine all’atto secondo.