Giuda, seguito dai Farisei, va in traccia di Cristo. Partiti questi,
apparisce nuovamente il Redentore coi suoi discepoli; e, dopo un
istante, la sua madre Maria. Gesù domanda ad Essa la benedizione, e le
soggiunge che «da Lei convien si parta». A queste parole, la Madonna
tramortisce dal dolore; e le tre Marie intonano il canto flebile che
incomincia:
«Alta Regina del celeste regno»[688].
Finito questo canto, Maria ricupera i sensi; torna a parlare col
Figlio, il quale la benedice e se ne parte; e le tre Marie intonan di
nuovo l’inno.
In questo punto l’atto cambia scena.
Si presenta la sala del Cenacolo: v’entra Cristo coi suoi discepoli:
celebra l’ultima cena, dirigendo la sua parola ora a Pietro ora a
Giuda. Poscia lava i piedi agli Apostoli: torna alla mensa: comunica i
discepoli; e, dopo aver rese le dovute grazie all’Eterno Padre per la
Pasqua celebrata, prende seco Pietro, Giacomo e Giovanni, e si dirige
all’orto di Getsemani. Ivi si svolge quanto leggesi nel Vangelo, e
l’atto termina colle parole del Maestro:
«Pietro, nella vagina riponi il coltello;
Chè chi di quel ferisce è a Dio rubello».