_Come gl’Inghilesi e’ Tedeschi co’ guastatori de’ Pisani s’accamparono
a Sesto, e Colonnata, e santo Stefano in pane._
Gl’Inghilesi usciti del Mugello a salvamento insieme co’ Tedeschi
e guastatori s’accamparono a Sesto e Colonnata, e per le coste di
Montemorello, prendendo santo Stefano in pane, e tutte le pianure
d’intorno, dove soprastettono per alquanti giorni, sicchè i guastatori
de’ Pisani ebbono destro a fare male, e arsono palagi e ricchi abituri
e altri casamenti per lo piano, e per le coste di Montemorello per
lo spazio di tre miglia o circa intorno al campo, e riservando a
levare del campo i luoghi che per loro necessità aveano riserbati, e
stando quivi gualdane di loro passarono l’Uccellatoio e Starniano, ed
entrarono in Pescia luogo aspro e riposto, ove trovarono molta roba
rifuggita, oltre n’andarono infino a Calicarza, Montile, e Curliano,
paesi malagevoli assai a cavalcare, senza trovare alcuna contesa.
Ancora infra questo tempo combatterono la Petraia, ch’era loro sopra
capo, e aveanla armata e fornita alla difesa i figliuoli di Boccaccio
Brunelleschi: e nel vero fortemente sdegnavano che sopra tante migliaia
di gente d’arme pregiata e famosa signoreggiasse quella piccola
fortezza in dispregio loro, il perchè si deliberarono di vincerla,
e la prima battaglia colle schiere ordinate fu degl’Inghilesi, dove
con acquisto di vergogna alquanti ne furono morti e molti magagnati,
la seconda de’ Tedeschi in simile acquisto; ultimamente essendo
cresciuta l’onta e ’l dispetto, anzi il levare del campo Tedeschi e
Inghilesi insieme con aspro assalto la combatterono, e niente poterono
acquistare, se non al modo usato danno e vergogna. Di questo avemo
fatta memoria per mostrare, che i privati cittadini in que’ tempi più
erano accorti e valorosi a difendere loro fortezze, che i governatori
del comune quelle della città, e massimamente perchè confortati, che
nel rispetto ch’aveano da’ nemici, e poteanlo fare assai leggermente
nol vollono fare, onde ne risultò gran vergogna al comune. L’invidia e
’l mal talento col poco senno che allora occupava il governamento ogni
virtuoso operare impedia. In sul levare del campo i guastatori pisani
arsono tutti i casamenti che per loro ostellaggi aveano riserbati.