_Come gl’Inghilesi si partirono del Mugello e tornarsi nel piano di
Pistoia._
Gl’Inghilesi essendosi assaggiati co’ Tedeschi e co’ paesani che aveano
cominciato a mostrare loro il volto e a volere de’ loro cavalli,
sentendo che il passare per lo Mugello a san Salvi per i molti
stretti passi era loro pericoloso, e quasi impossibile, e veggendo
il luogo dove s’erano condotti, incominciarono forte a dubitare, ed
era loro di mestiere, se avessono avuto chi avesse voluto attendere
a provvedere contro a loro, come dovea e potea, e tale ne portò mala
fama, massimamente perchè loro faltava la vita e per le bestie e per
le persone, onde loro convenne fuggire alle usate malizie, onde con
sollecitudine mostrarono di volersi alloggiare a san Michele del bosco,
afforzandosi di sbarre e palancati, con mettere pure in loro boce
che riposati alquanto farebbono il cammino di che aveano minacciato a
malgrado di chi non volesse, e ciò faceano per levare le poste alle vie
ond’erano venuti quelli che v’erano tratti a guardare, mostrando d’ire
innanzi non di tornare addietro, e così avvenne, che essendo quelle vie
non guardate, la notte di san Giorgio presono loro via per la valle di
Bisenzio e tornarsi nel piano di Pistoia.