CAP. LXXX.

_D’una saetta che cadde sul campanile di santa Maria Novella._

Nel detto anno a dì primo di febbraio, essendo il tempo sereno e bello,

e senza avere o da lunga o da presso alcuno segno di nuvole, tonò

smisurato più volte, e caddono in Firenze più saette, fra le quali una

ne percosse nel campanile de’ frati predicatori, e quello in più parti

sdrucì, e più segni fè per la cappella maggiore d’inarsicciati. Di ciò

è fatta menzione per la disgrazia del detto campanile spesso tocco

dalle saette, appresso per la novità del tonare sì spossatamente al

sereno nel pieno del verno.

Cronica di Matteo Villani, vol. 5 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 189 / 217 题