CAP. LXXV.

_Come i Pisani furono sconfitti a Barga._

Avendo i Pisani la lor gente dell’arme e gl’Inghilesi nella città,

non potendo, come detto è di sopra, nè in parte nè in tutto trarre

gl’Inghilesi di Pisa, per non perdere il tempo gran parte di loro

soldati con grande ordine e apparecchio mandarono a Barga all’entrare

di dicembre, per porre sopra gli altri battifolli che vi aveano un

altro battifolle dalla parte del monte. In Barga era capitano per i

Fiorentini Benghi del Tegghia Bondelmonti, a cui i Fiorentini, poichè

gl’lnghilesi aveano abbandonato Figghine, aveano mandati centocinquanta

degli sbanditi ch’erano stati in san Miniato a monte, i quali doveane

certo tempo servire il comune nella guerra alle loro spese, e poi

essere ribanditi; la gente de’ Pisani portando fornimenti assai, sì

per porre detto battifolle, e sì per fornire e quello e gli altri

ad abbondanza, non parea che desse cuore di fare quello ch’era stato

loro commesso senza altro aiuto, forte temendo la brigata di Barga,

il perchè quelli ch’erano negli altri battifolli lasciandoli male a

difesa forniti si dirizzarono con loro in viaggio. Benghi, sentendo

che i battifolli erano sforniti e quasi come abbandonati, con i

Barghigiani, che v’andarono uomini e femmine vogliosamente, e co’ detti

centocinquanta sbanditi assalì i detti battifolli, e tantosto li vinse.

Quelli de’ battifolli ch’erano iti coll’altra gente a porre la bastita

sentendo le grida e lo stormire di quelli che combatteano le bastite,

subito colla detta gente de’ Pisani si volsono indietro per soccorrere

a’ battifolli. Benghi capitano co’ Barghigiani e sbanditi suddetti li

ricevettono francamente, e dopo lunga battaglia e aspra li sconfissono,

dove de’ nemici furono morti oltre a centocinquanta, e assai fediti

e magagnati, e molti ne furono presi; lo stendardo del comune di Pisa

con altre tredici bandiere rimasono prese, le quali i Barghigiani ne

mandarono a Firenze, e’ battifolli furono arsi, e quello che dentro

v’era con quello che recato v’aveano per porre l’altro sì di vittuaglia

come d’arnesi fu messo in Barga, e loro a gran bisogno sovvenne. Benghi

perchè s’era fedelmente e francamente portato fu fatto di popolo, e

rifermo in capitano di Barga per diciotto mesi.

Cronica di Matteo Villani, vol. 5 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 184 / 217 题