CAP. LXXVI.

_Come il re Giovanni di Francia passò in Inghilterra e là morì._

Uscendo un poco del bosco delle nostre speziali riotte, facendo

intramessa di cose forestiere, torneremo alquanto addietro a quello

che scritto fu per Matteo nostro padre della pace intra i due re di

Francia e d’Inghilterra, dove il re di Francia s’obbligò a pagare al

re d’Inghilterra gran quantità di moneta per la sua diliveranza; e per

osservare sua promessa lasciò per stadico il fratello duca d’Orliens, e

messer Giovanni duca di Berrì suo figliuolo, e più altri duchi, conti e

banderesi; onde in quest’anno 1363 a dì 3 di gennaio, il detto messer

Giovanni figliuolo del re che stadico era a Calese, villanamente,

essendo largheggiato d’andare a cacciare e uccellare a sua volontà, si

fuggì da Calese senza tornarvi con gran sua vergogna, e fè rubellare

agl’Inghilesi più terre teneano in Normandia per gaggi della pace. Onde

il re Giovanni, come franco e nobile signore, per lo detto misfatto

del figliuolo e rompimento della pace, e per trattare patto e grazia di

sua redenzione, di sua volontà a dì 3 di gennaio 1363 entrò in mare a

Bologna sul mare per ire e si rassegnare prigione in Inghilterra, e il

giovedì appresso giunse a Dovero, e dipoi a dì 24 di gennaio giunse a

Londra, e incontro gli andarono oltre a mille a cavallo gente nobile,

e tutti vestiti di variate assise, e dismontò a una casa detta Saona

per lui riccamente e alla reale apparecchiata. Della quale andata il

detto re da tutti i cristiani fu molto lodato, ed eziandio gl’Inghilesi

l’ebbono molto a bene e feciongliene ogni grazia. Nel raccozzamento de’

due re, e nella pratica, il perchè v’era ito, il detto re di Francia

era passato nell’isola. Potrei far fine qui e riserbare al mese suo la

morte del re di Francia, ma per non interrompere la materia la porremo

qui. Seguì, che poco appresso poi all’entrata di marzo prese al re di

Francia una malattia, e dipoi a dì 8 del mese d’aprile 1364 la notte

passò di questa vita. Onorato fu di sepoltura largamente alla reale,

riservando in una cassa il corpo suo per recarlo a tempo a Parigi. Il

reame succedette a Carlo primogenito del detto re Giovanni, duca di

Normandia e delfino di Vienna.

Cronica di Matteo Villani, vol. 5 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 185 / 217 题