CAP. LXXI.

_Come i Sanesi sconfissono la Compagnia del cappelletto, la quale era

condotta al soldo de’ Fiorentini._

Non ci pare da lasciare in silenzio, che essendo la gente de’ Pisani

con gl’Inghilesi afforzati in Figghine, ed essendo condotta per i

Fiorentini la Compagnia del cappelletto, la quale era in Maremma, e

co’ Sanesi avea presa convegna, e veniano al servigio del comune di

Firenze, e senza riguardo d’offesa e come fidati da’ Sanesi, per la

via da Torrita furono da loro assaliti con ottocento uomini da cavallo,

fra i quali ve ne furono quattrocento e più de’ Pisani, e loro ordine

e trattato fu per rompere le provvisioni di messer Pandolfo, le quali

aveano sentite. La zuffa dopo l’assalto de’ Sanesi non ebbe molto

contasto, perchè quelli della compagnia venendo senza sospetto come

per terre d’amici veniano in filo e sparti, il perchè di leggiere

furono sconfitti e preda de’ nemici. Presi vi furono oltre a trecento

uomini di cavallo e più di mille pedoni, e intra i presi fu il conte

Niccolò da Urbino, che era il capitano, il conte da Sarteano, Marcolfo

da’ Rimini; con altri assai buoni uomini d’arme, e morti ne furono

assai più di cento. Della quale vittoria, ovvero tradimento fatto in

dispetto, danno e vergogna del comune di Firenze, i Sanesi ne feciono

beffa festa, dicendo sè a un’ora avere sconfitto il comune di Firenze

e la compagnia la quale tanto affannati gli avea; e prosontuosamente

oltre a modo alzando il capo, per derisione e scherno mandarono due

messi a Firenze con lettere, l’uno al comune l’altro a’ capitani

della parte guelfa, contenenti con alte e ornate parole la detta

vittoria. Il comune dissimulando l’oltraggio, il fante che a lui venne

vestì di scarlatto fino foderato d’indisia, la parte vestì il suo di

cardinalesco.

Cronica di Matteo Villani, vol. 5 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 180 / 217 题