CAP. LXIV.

_Come si fermò pace dalla Chiesa a messer Bernabò._

Del detto anno del mese d’aprile si fermò la pace tra papa Urbano

quinto (che tanto vogliosamente, e tanto aspramente e vituperosamente

avea fulminate le sentenze contro a messer Bernabò) e il detto

messer Bernabò, per la Chiesa di Roma assai vituperevole, e onesta:

vituperevole, perchè si ricomperò dal tiranno ancora scomunicato, e

perchè a petizione del tiranno divise la legazione, dando Bologna e

Romagna in sua legazione all’abate di Clugnì, e togliendo a colui che

con tanto onore di santa Chiesa l’avea acquistata: onesta, perchè egli

come padre spirituale dee amare la pace e riconciliazione, e aprire

le braccia a chi vuole tornare alla misericordia, verificando in buona

parte il detto del poeta che dice: O tu che sol per cancellare scrivi:

nè per essa pace si ruppe a’ collegati promessa, e in loro potestà

rimase l’accettare. Poi appresso messer Bernabò rendè a santa Chiesa

Castelfranco, Pimaccio e Crevalcuore che tenea in sul Bolognese, e

ciò fatto i collegati con santa Chiesa accettarono la pace. L’abate

passò per Milano, e più giorni vi stette, dove fu alla reale in tutto

onorato, quindi ne venne a Bologna, ove col caroccio con molto onore e

festa fu ricevuto.

Cronica di Matteo Villani, vol. 5 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 173 / 217 题