CAP. LIX.

_Come morì messer Piero da Farnese._

Essendo entratala furia della pestilenza dell’anguinaia nell’oste de’

Fiorentini, molti n’uccise, molti ne indebolì, molti ne avvilì. Il

perchè essendo levato l’assedio da Montecalvoli, per comandamento de’

signori di Firenze, il capitano era in Castello Fiorentino, e quivi lo

prese il male dell’anguinaia a dì 19 di giugno, e il detto dì n’andò a

san Miniato del Tedesco, e quivi in sulla mezza notte passò di questa

vita, e il corpo suo in una cassa alle spese del comune fu recato in

Firenze, e posato a Verzaia, aspettando Ranuccio suo fratello per cui

era mandato; poi a dì venticinque del mese il corpo suo fu recato in

Firenze alle spese del comune con mirabile pompe d’esequie, le quali

furono di questa maniera

_Qui manca._

Poi seppellito fu nella chiesa di santa Reparata con intenzione di

farli ricca sepoltura di marmo. Valente uomo fu in arme, e saputo

e accorto con grande ardire, e leale cavaliere, e in fatti d’arme

avventuroso, e per certo ogni onore che fatto li fosse e per lo innanzi

gli si facesse lo merita.

Cronica di Matteo Villani, vol. 5 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 167 / 217 题