_Come morì messer Piero da Farnese._
Essendo entratala furia della pestilenza dell’anguinaia nell’oste de’
Fiorentini, molti n’uccise, molti ne indebolì, molti ne avvilì. Il
perchè essendo levato l’assedio da Montecalvoli, per comandamento de’
signori di Firenze, il capitano era in Castello Fiorentino, e quivi lo
prese il male dell’anguinaia a dì 19 di giugno, e il detto dì n’andò a
san Miniato del Tedesco, e quivi in sulla mezza notte passò di questa
vita, e il corpo suo in una cassa alle spese del comune fu recato in
Firenze, e posato a Verzaia, aspettando Ranuccio suo fratello per cui
era mandato; poi a dì venticinque del mese il corpo suo fu recato in
Firenze alle spese del comune con mirabile pompe d’esequie, le quali
furono di questa maniera
_Qui manca._
Poi seppellito fu nella chiesa di santa Reparata con intenzione di
farli ricca sepoltura di marmo. Valente uomo fu in arme, e saputo
e accorto con grande ardire, e leale cavaliere, e in fatti d’arme
avventuroso, e per certo ogni onore che fatto li fosse e per lo innanzi
gli si facesse lo merita.