_Come Rinieri da Baschi ruppe gente che messer Piero da Farnese avea
mandati in Garfagnana._
Parendo a messer Piero da Farnese ragionevolmente non potere avere
battaglia di campo co’ Pisani, la quale sommamente desiderava per
mostrare sua virtù e provare sua ventura, avanti che la Compagnia
bianca condotta per i Pisani giugnesse, contra i quali non sperava
potere tenere campo, tenne trattato con certi di Garfagnana e fece loro
rubellare Castiglione e certe altre castella, e avendo di ciò il certo,
per fornirle di gente e di vittuaglia vi fece cavalcare Spinelloccio
de’ Tolomei da Siena per capitano, e Currado di messer Stefano da
Iesi, con certi altri conestabili, e con trecento uomini di cavallo,
e dugento masnadieri di soldo. I Pisani sentendo della ribellione
delle castella, e immaginando che per i Fiorentini si dovessono
soccorrere per lo loro capitano, prestamente e con tutta loro forza
misono uno aguato, dove vedeano che i nostri accampare si doveano.
Passò in Garfagnana Spinelloccio con la detta gente senza contasto, e
accamparonsi dove doveano, e come Rinieri s’era pensato per fornire le
dette castella; Rinieri come li vidde infaccendati e occupati intorno
all’accamparsi, e in atto di poterne avere il migliore, coll’aguato
grosso e ordinato uscì loro addosso, e dopo lunga e fiera battaglia gli
ruppe. La gente era buona, e veggendosi per lo soperchio de’ nemici in
rotta, si ridussono in su un poggio vicino dove era stata la zuffa,
e d’onde potea loro essere il passo sicuro per tornarsi a’ suoi: i
Pisani francamente seguendoli si sforzavano a tor loro il passo, e
fatto lo arebbono, ma i detti Spinelloccio e Currado seguitando l’orme
degli antichi e buoni Romani, come franchi, leali e buoni uomini di
subito si gittarono a piè, e si misono alla difesa del passo, e facendo
maraviglie di loro persone, e tanto lo tennono, che per lo stretto la
gente de’ Fiorentini si ricolse, in modo che pochi impediti ne furono.
Spinelloccio e Currado, poi che vidono la brigata a loro commessa in
luogo che non poteano ricevere offensione, s’arrenderono a prigioni.