CAP. XLIX.

_Come Rinieri da Baschi ruppe gente che messer Piero da Farnese avea

mandati in Garfagnana._

Parendo a messer Piero da Farnese ragionevolmente non potere avere

battaglia di campo co’ Pisani, la quale sommamente desiderava per

mostrare sua virtù e provare sua ventura, avanti che la Compagnia

bianca condotta per i Pisani giugnesse, contra i quali non sperava

potere tenere campo, tenne trattato con certi di Garfagnana e fece loro

rubellare Castiglione e certe altre castella, e avendo di ciò il certo,

per fornirle di gente e di vittuaglia vi fece cavalcare Spinelloccio

de’ Tolomei da Siena per capitano, e Currado di messer Stefano da

Iesi, con certi altri conestabili, e con trecento uomini di cavallo,

e dugento masnadieri di soldo. I Pisani sentendo della ribellione

delle castella, e immaginando che per i Fiorentini si dovessono

soccorrere per lo loro capitano, prestamente e con tutta loro forza

misono uno aguato, dove vedeano che i nostri accampare si doveano.

Passò in Garfagnana Spinelloccio con la detta gente senza contasto, e

accamparonsi dove doveano, e come Rinieri s’era pensato per fornire le

dette castella; Rinieri come li vidde infaccendati e occupati intorno

all’accamparsi, e in atto di poterne avere il migliore, coll’aguato

grosso e ordinato uscì loro addosso, e dopo lunga e fiera battaglia gli

ruppe. La gente era buona, e veggendosi per lo soperchio de’ nemici in

rotta, si ridussono in su un poggio vicino dove era stata la zuffa,

e d’onde potea loro essere il passo sicuro per tornarsi a’ suoi: i

Pisani francamente seguendoli si sforzavano a tor loro il passo, e

fatto lo arebbono, ma i detti Spinelloccio e Currado seguitando l’orme

degli antichi e buoni Romani, come franchi, leali e buoni uomini di

subito si gittarono a piè, e si misono alla difesa del passo, e facendo

maraviglie di loro persone, e tanto lo tennono, che per lo stretto la

gente de’ Fiorentini si ricolse, in modo che pochi impediti ne furono.

Spinelloccio e Currado, poi che vidono la brigata a loro commessa in

luogo che non poteano ricevere offensione, s’arrenderono a prigioni.

Cronica di Matteo Villani, vol. 5 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 157 / 217 题