CAP. XLVIII.

_Come i Pisani condussono la Compagnia bianca degl’Inghilesi._

Come narrato avemo nell’addietro, la Compagnia bianca degl’Inghilesi

sotto il capitanato di messer Alberto Tedesco, in numero di

tremilacinquecento uomini da cavallo e duemila a piè, erano al servigio

del marchese di Monferrato contro a messer Galeazzo Visconti, il quale

più tenere non li potea, e messer Galeazzo volentieri la si levava da

dosso, e i Pisani che si vedeano nel fondo, e venire al disotto della

guerra, loro ambasciadore aveano a messer Galeazzo, come a singolare

amico e protettore, e per aiuto e soccorso contro alla forza de’

Fiorentini, e risposto avea che fare non potea servando sua fede contro

i Fiorentini, ma che se voleano conducere la compagnia degl’Inghilesi,

la quale di corto finia sua ferma, ed era per prendere viaggio, che

loro ne sarebbe buono, e li dicea il cuore di poterlo fare: a questo

gli ambasciadori ch’aveano il mandato larghissimo assentirono. I

Fiorentini essendo di ciò avvisati, lentamente cercarono per uno

Giovanni Buglietti Fiorentino, lungo tempo stato in Inghilterra, e

guida della detta compagnia in Italia, la condotta di detti Inghilesi,

e per l’amistà e usanza de’ Fiorentini che stavano e praticavano

nell’isola d’Inghilterra, gl’Inghilesi si vollono alloggiare co’

Fiorentini per diecimila fiorini meno che non feciono co’ Pisani, e più

tempo tennono sospesa la condotta de’ Pisani, aspettando conducersi co’

Fiorentini; nella quale sospensione, essendo messer Piero da Farnese in

Firenze, per i governatori de nostro comune li fu sopra questa materia

chiesto consiglio, il quale rispose: Io non credo che per altrettanta

di gente Cesare la vedesse migliore, nata e allevata in guerra,

argomentosa in maestria di guerra, e senza niuna paura; affermando

senza dubbio, che chi li avesse e li potesse sostenere non lungo tempo

senza fallo sarebbe il superiore della guerra. Ciò udito nel processo

della condotta, quanto l’animo de’ collegi e degli altri governatori

della città inclinassono a prenderli, il gonfaloniere della giustizia

s’oppose, con dire, e chi pagherà? e fu l’autorità sua tanta, e di chi

lo seguì dell’ordine suo, che sturbò la condotta. I Pisani savi e non

lenti di presente la condussono in forma di compagnia per quattro mesi,

a ragione di fiorini diecimila il mese di soldo.

Cronica di Matteo Villani, vol. 5 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 156 / 217 题