CAP. XL.

_Come i Pisani vollono torre Pescia per trattato._

La sagacità de’ Pisani non trovava posa, ma con solleciti modi e

occulti trattati per torre delle terre de’ Fiorentini, e avendo del

mese di febbraio 1362 per danari corrotte certe guardie diputate a

certa parte delle mura di Pescia, nella mezza notte con scale assai,

e con cinquecento uomini di cavallo e con duemila fanti eletti, con

molto ordine s’accostarono alle mura della terra che guardavano i

traditori tacitamente, che quelli d’entro niente ne sentirono. I

traditori come li sentirono, che stavano a orecchi levati, uccisono le

guardie ch’erano con loro alle poste ignoranti del tradimento; onde i

Pisani avendo poste le scale sicuramente salivano, e già assai n’erano

in sulle mura. Occorse per fortuna, che quegli che andava rassegnando

le guardie in quello stante vi sopraggiunse, e scoperta la baratta in

istante levò il romore, e svegliata la terra, quelli ch’aveano prese

le mura impauriti se ne fuggirono, e le guardie del trattato con loro

insieme, e la gente de’ Pisani si ridusse a salvamento alle terre loro.

Cronica di Matteo Villani, vol. 5 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 148 / 217 题