_Come i Pisani vollono torre Pescia per trattato._
La sagacità de’ Pisani non trovava posa, ma con solleciti modi e
occulti trattati per torre delle terre de’ Fiorentini, e avendo del
mese di febbraio 1362 per danari corrotte certe guardie diputate a
certa parte delle mura di Pescia, nella mezza notte con scale assai,
e con cinquecento uomini di cavallo e con duemila fanti eletti, con
molto ordine s’accostarono alle mura della terra che guardavano i
traditori tacitamente, che quelli d’entro niente ne sentirono. I
traditori come li sentirono, che stavano a orecchi levati, uccisono le
guardie ch’erano con loro alle poste ignoranti del tradimento; onde i
Pisani avendo poste le scale sicuramente salivano, e già assai n’erano
in sulle mura. Occorse per fortuna, che quegli che andava rassegnando
le guardie in quello stante vi sopraggiunse, e scoperta la baratta in
istante levò il romore, e svegliata la terra, quelli ch’aveano prese
le mura impauriti se ne fuggirono, e le guardie del trattato con loro
insieme, e la gente de’ Pisani si ridusse a salvamento alle terre loro.