CAP. XXIV.

_Comincia la guerra che i Fiorentini feciono in mare a’ Pisani._

Del mese d’agosto le galee di Perino e quelle di Bartolommeo condotte

al soldo dal comune di Firenze furono nella riviera di Pisa verso

Piombino, facendo in quelle riviere gran danni, e in quelli giorni

messer Niccola Acciaiuoli gran siniscalco del regno di Puglia, alle

sue spese mandò due galee a servire il nostro comune per tempo di due

mesi, le quali detto tempo assai affannarono i Pisani, non lasciando

nel porto di Pisa legno che non pigliassono, rubassono e ardessono: e

all’isola della Capraia scesono in terra, e levarono preda di mille

capi di bestie, e il simile feciono al Giglio e a Vada per tutta

quella marina dove danni di preda o d’arsioni poterono fare, a grande

onore del comune di Firenze. Perino Grimaldi all’entrata di settembre

per simile modo correva la detta marina facendo gran guerra, e per

battaglia prese la Rocchetta, la quale è posta in su la marina intra

Castiglione della Pescaia e Piombino in forte luogo; li terrazzani

rifuggirono nella rocca, e’ Genovesi presono la terra, e forniti di

vittuaglia la rubarono e arsono. Fu riputato per Italia in grande

onore al nostro comune, e non senza ammirazione di chi l’intese, che

i Fiorentini potessono in mare più che i Pisani, e che per acqua li

tenessono assediati.

Cronica di Matteo Villani, vol. 5 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 132 / 217 题