CAP. XII.

_Come per sospetto in Siena a due dell’ordine de’ nove fu tagliata la

testa._

In questo tempo e mese di giugno, Giovanni d’Angiolino Bottoni della

casa de’ Salimbeni con altri gentili uomini di Siena, e con certi

dell’ordine de’ nove, il quale era posto a sedere, tennono trattato

di dovere rimettere l’ordine de’ nove nello stato. Il popolo avendo di

ciò odore, e pertanto in sospetto, corse all’arme, e nel furore furono

presi un Tavernozzo d’Ugo de’ Cirighi, e uno Niccolò di Mignanello,

ch’erano stati dell’ordine de’ nove, e furono decapitati. Il capitano

della guardia, ch’era de’ Pigli di Modena, fece tagliare il capo a un

frate e a certi altri: e furono posti in bando per traditori Giovanni

d’Agnolino Bottoni, e messer Giovanni di messer Francesco Malavolti,

e Andrea di Pietro di messer Spinello Piccoluomini, e Cinque di messer

Arrigo Saracini, e Francesco di messer Branca Accherigi dell’ordine de’

nove. Poi a dì 3 di novembre il detto Giovanni co’ sopraddetti furono

ribanditi, e riposti nel primo stato e onore.

Cronica di Matteo Villani, vol. 5 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 120 / 217 题