_D’una cometa ch’apparve di marzo nel segno del Pesce._
Del mese di marzo del detto anno, apparve tra ’l levante e ’l mezzodì
sul mattutino una cometa nel segno del Pesce Con la coda lunga di
colore cenerognolo, la quale alcuni astrolaghi dissono ch’era chiamata
Ascone. Quello che di sua influenza si vidde fu, che il verno, fu
bellissimo e asciutto, e non troppo freddo, atto molto alla sementa e
coltivamento della terra; la primavera fu fresca e umida, e la state
temperata d’acque, onde ne seguì grande abbondanza. E a dì 8 d’aprile
l’anno 1362, alle due ore del dì, essendo l’aria serena e chiara uno
grande tuono si sentì in aire, lo quale molto fece maravigliare la
gente, e innanzi li venne un baleno con vapori incesi, che caddono
in Firenze sopra il fiume d’Arno e da santa Maria in Campo senza fare
alcuno danno, e l’aria rimase serena e chiara che era.