CAP. LXXXII.

_Del trattato delle compagnie che doveano entrare in Avignone._

La compagnia spagnuola accozzata con un’altra in Provenza aveano

trattato con certi forestieri di più lingue ch’erano in Avignone come

di furto potessono entrare nella città, dove speravano fare il sacco,

ma non fuori di misura, con l’aiuto di quelli d’entro, che prometteano

dare l’entrata, e per questa cagione di subito cavalcarono, e vennono

infino presso alla città. La cosa si scoperse perchè era vogliosa,

e con poco ordine e meno forza: dentro furono presi circa a trenta;

alcuni ne furono decapitati, e alcuni impiccati, e la compagnia si

tornò addietro senza fare altro danno, e per l’innanzi in Avignone si

fè più sollecita guardia, e ciò fu all’uscita del mese di novembre del

detto anno.

Cronica di Matteo Villani, vol. 5 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 86 / 217 题