CAP. LXXVIII.

_Come i Turchi presono la città di Dometico ch’era dell’imperadore di

Costantinopoli._

Del mese di novembre del detto anno, un grande signore de’ Turchi

di Boccadave, sentendo l’imperadore di Costantinopoli giovane, e in

discordia co’ suoi per la ragione già detta di Mega Domestico cui egli

perseguitava, e altre volte essendo suo balio avea occupato l’imperio,

accolse di suoi Turchi grande esercito, e vennesene ad assedio alla

nobile e antica città oggi chiamata Dometico, la quale siede tra

Costantinopoli e Salonicco, presso a quattro giornate a Costantinopoli,

la quale appresso Costantinopoli solea essere sedia imperiale. I

cittadini sentendo che Orcam con grande quantità di Turchi venia loro

addosso, e non vedendo onde potesse a loro venire soccorso, inviliti

(come è la volontà di Dio per la loro contumacia contro a santa

Chiesa) abbandonarono la città forte e difendevole per lungo tempo, e

abbondevole a sostenere sua vita. Orcam trovandola abbandonata v’entrò

dentro co’ suoi Turchi, e misevi gente ad abitare e alla guardia con

vittoria senza fatica, e si ritornò in suo paese con gran vergogna e

vitupero e abbassamento dell’imperio di Romania.

Cronica di Matteo Villani, vol. 5 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 82 / 217 题