CAP. LXXIX.

_Come il re di Castella mosse guerra a’ Mori di Granata, e al loro re

Vermiglio._

Fermata la pace dal re di Castella a quello d’Araona del mese di

settembre del detto anno, e tornato il re di Spagna in Sibilia con

sua cavalleria, Maometto già stato re di Granata e cacciato dal re

Vermiglio, come di sopra dicemmo, esso re di Spagna col detto Maometto

cavalcò in Granata, e nel paese fece danno assai e d’arsione e di

preda, e lasciato Maometto alle frontiere con sue genti e co’ cavalieri

castellani a sufficienza a poter far guerra, del mese d’ottobre si

tornò a Sibilia. Di poi a tempo ritornò a oste sopra il re di Granata,

e stato sopra lui lungamente, in fine non avendo soccorso da’ suoi

saracini del Garbo e di Bellamarina, perchè erano collegati col re di

Spagna, disperato s’arrendè a quello di Spagna, il quale avuto e lui

e suo reame ne fè che al re Vermiglio fece tagliare la testa, e fece

re uno de’ reali della Bellamarina suo confidente, il quale da lui

riconobbe il reame, e gli promesse suo aiuto e di suoi saracini in

tutte sue guerre, e appresso li promesse ogni anno certo tributo.

Cronica di Matteo Villani, vol. 5 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 83 / 217 题