_Come il re di Castella mosse guerra a’ Mori di Granata, e al loro re
Vermiglio._
Fermata la pace dal re di Castella a quello d’Araona del mese di
settembre del detto anno, e tornato il re di Spagna in Sibilia con
sua cavalleria, Maometto già stato re di Granata e cacciato dal re
Vermiglio, come di sopra dicemmo, esso re di Spagna col detto Maometto
cavalcò in Granata, e nel paese fece danno assai e d’arsione e di
preda, e lasciato Maometto alle frontiere con sue genti e co’ cavalieri
castellani a sufficienza a poter far guerra, del mese d’ottobre si
tornò a Sibilia. Di poi a tempo ritornò a oste sopra il re di Granata,
e stato sopra lui lungamente, in fine non avendo soccorso da’ suoi
saracini del Garbo e di Bellamarina, perchè erano collegati col re di
Spagna, disperato s’arrendè a quello di Spagna, il quale avuto e lui
e suo reame ne fè che al re Vermiglio fece tagliare la testa, e fece
re uno de’ reali della Bellamarina suo confidente, il quale da lui
riconobbe il reame, e gli promesse suo aiuto e di suoi saracini in
tutte sue guerre, e appresso li promesse ogni anno certo tributo.