CAP. LXIII.

_Come i Turchi di Sinopoli assalirono Caffa, e furono vinti da’

Genovesi._

In questa state i Turchi di Sinopoli armarono quattordici galee nel

Mare maggiore, e assalirono il Caffa terra e porto di Genovesi, e

fecionvi danno assai e per mare e per terra, perchè i Genovesi di ciò

non si guardavano; ma tantosto in Caffa e in Pera armarono quattordici

galee come in fretta il meglio poterono per seguitare i Turchi nel

ritorno che fare doveano a Sinopoli, e trovatili, li seguirono,

fuggendo i Turchi, tanto che per forza li feciono dare a terra colle

balestra loro, avendone molti e morti e fediti, onde i Turchi per

forza costretti furono a disarmare, e disarmati i Turchi, i Genovesi

lasciarono in que’ mari due galee armate, e l’altre disarmarono. I

Turchi veggendo queste due galee rimase tra loro, di subito cinque

n’armarono, e vennono contro quelle de’ Genovesi, le quali cominciarono

a fuggire, e’ Turchi a seguitare, tanto che essi si trovarono insieme

in alto mare. Come i Genovesi si vidono dilungati da terra, girarono

le loro galee contro le cinque de’ Turchi, e misonsi tra loro, essendo

bene ordinati, e colle loro balestra non gettavano verrettone in vano,

ma fedivano soprassaglienti e galeotti senza rimedio, onde i Turchi si

misono alla fuga, e i Genovesi li seguitarono tanto che si diedono a

terra, e salvarono i corpi delle loro galee, mortine assai di loro, e

fediti e magagnati.

Cronica di Matteo Villani, vol. 5 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 67 / 217 题