CAP. LX.

_Come seguì appresso alla sconfitta di san Ruffello._

I trecento cavalieri che conduceano per loro scorta la vittuaglia nel

campo, essendo in sul Bolognese, sentendo la novella della sconfitta

abbandonaro la roba, e camparono le persone. Quelli delle bastite

le lasciarono prima fossono assaliti, e salvaronsi in Pimaccio, e’

Bolognesi l’arsono, e la roba recarono alla città. Per questa vittoria

i Bolognesi alquanto ne stettono in festa e in riposamento: il legato

ne prese cuore di potere la città aiutare e sostenere: mostra ne fè,

ma poca operazione ne fè in que’ tempi, perocchè sopra modo era la

possanza del suo avversario e la volontà pertinace. Messer Bernabò

quando questa novella sentì ne mostrò dolore singolare rodendosi dentro

a guisa di cane arrabbiato, e vestissene a nero, e molti giorni stette

che niuno gli potè parlare. Sentissi che di ciò contro a’ Fiorentini

prese grave sdegno, affermando ch’erano cagione del suo danno e

vergogna per lo mantenere della strada, ma non se ne scoperse, perocchè

tutto che irato fosse ben conosceva che a’ Fiorentini era lecito di

così fare senza corruzione di pace. Messer Francesco Ordelaffi come

seppe la novella scorse la Marca, e di notte con sua brigata prese

il congio per la via della marina, e in ventiquattro ore cavalcò

cinquantasei miglia, e con la gente a lui accomandata si ricolse in

Lugo.

Cronica di Matteo Villani, vol. 5 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 64 / 217 题