CAP. LVIII.

_Come l’oste di messer Bernabò volle rompere la strada da Firenze, e

ricevette danno._

Messer Giovanni da Bileggio, valoroso e savio cavaliere milanese, e

molto amato da messer Bernabò, era in quel tempo capitano generale

della gente del Biscione sopra Bologna e di quella di Romagna, il quale

avendo alla città tolte tutte le strade, e vedendo che rimaso non gli

era altro sostegno che la strada dell’Alpe che venia a Firenze, si

pensò di romperla, e ordinò una cavalcata a Pianoro. Il capitano di

Bologna, che era Malatesta Ungaro, sentì il fatto, e mise la notte

gente fuori, i quali si misono in aguato, e venendo i nemici uscirono

loro addosso, ed ebbono vittoria di quella gente, ch’erano dugento

barbute, che pochi ne camparono che non fossono o morti o presi, per la

qual cosa il capitano dell’oste prese sdegno, e ordinò di strignersi

più alla terra, e di fare correre fino alle porte d’ogni parte, e

a mezzo il mese di giugno lasciate fornite l’altre bastite si mise

innanzi con l’oste, e puosesi al Ponte maiore in sulla strada tra

Bologna e Imola, e ivi fermò il campo presso alla città un miglio.

Cronica di Matteo Villani, vol. 5 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 62 / 217 题