_Come l’oste di messer Bernabò volle rompere la strada da Firenze, e
ricevette danno._
Messer Giovanni da Bileggio, valoroso e savio cavaliere milanese, e
molto amato da messer Bernabò, era in quel tempo capitano generale
della gente del Biscione sopra Bologna e di quella di Romagna, il quale
avendo alla città tolte tutte le strade, e vedendo che rimaso non gli
era altro sostegno che la strada dell’Alpe che venia a Firenze, si
pensò di romperla, e ordinò una cavalcata a Pianoro. Il capitano di
Bologna, che era Malatesta Ungaro, sentì il fatto, e mise la notte
gente fuori, i quali si misono in aguato, e venendo i nemici uscirono
loro addosso, ed ebbono vittoria di quella gente, ch’erano dugento
barbute, che pochi ne camparono che non fossono o morti o presi, per la
qual cosa il capitano dell’oste prese sdegno, e ordinò di strignersi
più alla terra, e di fare correre fino alle porte d’ogni parte, e
a mezzo il mese di giugno lasciate fornite l’altre bastite si mise
innanzi con l’oste, e puosesi al Ponte maiore in sulla strada tra
Bologna e Imola, e ivi fermò il campo presso alla città un miglio.