CAP. LVII.

_Come i Fiorentini manteneano Bologna per la strada dell’Alpe._

I Fiorentini erano stati molto sollecitati dal legato, poichè perdè la

speranza del re d’Ungheria, che prendessono la difesa di Bologna, e

non pure il legato, ma i signori di Lombardia, e i guelfi di Romagna

e della Marca continovamente per loro segreti ambasciadori glie ne

sollecitavano, mostrando che Bologna non potea più durare, che convenia

che venisse alle mani di messer Bernabò, perocchè ’l suo contado era

tutto consumato, e in podere de’ nemici infino alle porte d’ogni lato.

E mostravano, come che venuta ella fosse a messer Bernabò, che Firenze

sarebbe in pericolo, e male da potersi difendere da lui, allegando

il verso di Orazio, il quale dice: Nam tua res agitur, paries cum

proximus ardet: in volgare suona: Quando il pariete prossimo a te

arde il fatto tuo si fa: soggiugnendo, che la pace e la guerra stanno

nella volontà del potente tiranno, che ben sa a tempo con trovare le

cagioni; per la qual cosa molte volte ne fu grande controversia intra

i nostri cittadini ne’ segreti consigli, ma al tutto si sostenne che

si mantenesse la pace promessa fedelmente, non ostante il pericolo che

se ne stimava, e ancora l’autorità di santa Chiesa, che d’ogni cosa

liberava con giustizia il nostro comune. È vero che per i discreti

cittadini si stimava, che fatta l’impresa tutto il carico sarebbe

lasciato a’ Fiorentini, e non potendola i Fiorentini liberare, cadevano

in maggiore pericolo, consumato l’avere alla loro difesa: non dimeno

per savio e diritto consiglio, non facendo contro a’ capitoli e ordine

della pace, il comune intese con sollecitudine a sostenere la vita

a’ cittadini di Bologna aprendo la strada dell’Alpe, e levando ogni

divieto, per la qual cosa tanto grano, biada, olio e carne andavano

di continovo in Bologna, ch’ella se ne reggea, e mantenea assai

convenevolemente senza grande carestia. E gli Ubaldini non aveano

ardire d’impedire i Fiorentini, e i Bolognesi per loro distretto

facevano campo a Caburaccio; e per questo modo avendo Bologna perdute

tutte le strade e canali, per questa strada si nutricò lungamente.

E tanto era l’abbondanza a quel tempo ch’avea il contado di Firenze

che poco rincarò ogni cosa, e se questo spaccio non fosse occorso, a

niente sarebbe stato il grano e ’l biado e l’olio in quell’anno. Se

non fossono nati quattro leoni, due maschi e due femmine, il dì di san

Barnaba, passato mi sarei del non iscriverlo.

Cronica di Matteo Villani, vol. 5 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 61 / 217 题